Terzi: “Ci siamo sentiti troppo forti, bisogna tornare ad essere umili. Il campionato è ancora lungo”

Questa mattina Claudio Terzi ha parlato in conferenza stampa per parlare del difficile momento che sta vivendo la squadra, reduce da due sconfitte consecutive. Queste le sue considerazioni:

Settimana – “Stiamo lavorando bene, come avevamo fatto nelle settimane precedenti. In questo momento c’è amarezza e delusione per come sono maturate le ultime due sconfitte, abbiamo fatto errori che potevamo evitare. Sia con la Lucchese che con il Grosseto avevamo giocato un buon primo tempo, soprattutto domenica dove avevamo avuto il predominio della partita fino al gol, poi però abbiamo commesso qualche ingenuità. Stiamo lavorando per fare in modo che queste ingenuità non accadano più”.

Errori – “Ho sempre pensato che il lavoro durante gli allenamenti lo riporti in partita, probabilmente abbiamo tralasciato inconsciamente qualcosa negli allenamenti e queste mancanze si sono viste nelle partite. Dobbiamo cercare di lavorare con più attenzione, curando i particolari. Perché abbiamo rovinato buone prestazioni uscendo dalla partita”.

Faccia a faccia – “Abbiamo parlato tanto dopo la sconfitta di domenica, sia con l’allenatore che tra di noi. A volte parlarsi dicendosi le cose in faccia è forse più importante del lavoro in campo. Penso che queste ingenuità non accadranno più”.

Reti subite – “Il dispiacere è per tutti, perché la base di solidità difensiva riguarda tutta la squadra. Abbiamo visto partite che non riuscivamo a sbloccare finire 0-0, in questo modo davamo comunque continuità di risultati. Abbiamo commesso diversi errori individuali oppure ci sono state mancate pressioni; se analizziamo il secondo gol del Grosseto eravamo addirittura tutti schierati. Ogni tanto dobbiamo sporcare la partita con qualche fallo. Dobbiamo sentirci meno forti secondo me. Ci siamo sentiti forti perché ci hanno detto che eravamo tra le favorite, e forse sentiamo meno il pericolo quando affrontiamo squadre alla nostra portata. Con più umiltà e dedizione non commetteremo più questi errori. Poi le partite si possono perdere ugualmente, ma non così”.

Ritorno al gol – “Sono contento di essere tornato al gol ma avrebbe dovuto coincidere con una vittoria, per cui non ha tanta importanza. Dovremo affrontare l’Ancona come ci siamo detti, con umiltà, sacrificio e il giusto atteggiamento da parte”.

Serie C – “L’avevo fatta col Napoli a 19 anni e basta prima d’ora. Credo che però il calcio sia sempre lo stesso, in A e in B c’è più qualità in fase offensiva ma, come abbiamo visto, se sottovaluti le partite lo paghi. I concetti poi rimangono gli stessi. Io sono venuto qua perché ero contento di tornare perché ero sicuro di poter incidere e fare bene con i miei compagni. E ne siamo ancora tutti convinti: il campionato è lungo, nonostante le sconfitte la posizione non è brutta. Siamo distanti dalla vetta ma ora bisogna pensare una partita alla volta, senza guardare alla classifica”.

Esperienza – “Sono convinto che facendo prestazioni importanti senza cali di tensione possiamo toglierci ancora soddisfazioni. Abbiamo perso strada da quelle sopra e quelle sotto hanno accorciato. Due anni fa a La Spezia eravamo penultimi e poi abbiamo vinto i playoff. Può accadere ancora tutto nel bene e nel male, ma bisogna riprendere la strada giusta”.

Ancona – “Sarà difficile come tutte, partite semplici non ci sono. Noi abbiamo vinto con l’Entella dominando e perso col Grosseto. Se le affrontiamo nel modo giusto nessuna ci è superiore, forse solo la Reggiana lo è stata. Ma dobbiamo affrontarla da vero Siena”. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol