Tafani: “Confermo, a Taverne pronti a lasciare da solo il Siena”

Centro sportivo di Taverne d'Arbia. Doveva essere inaugurato nel 2011, invece siamo nel 2014 e le poche cose tirate su stanno marcendo. Taverne, sette chilometri da Siena, una volta aveva un campo sportivo. Venne inaugurato negli anni Sessanta dall'allora assessore comunale allo sport Giuseppe Smorti. C'era una società sportiva, l'Usta, che partecipava ai campionati giovanili. L'Usta non c'è più ma c'è l'Asta. Partecipa al campionato di Promozione dopo il doppio salto dalla Seconda categoria, proprio mentre insieme alle giovanili è privata del suo campo. Ormai l'Asta emigra settimana dopo settimana per allenarsi e giocare, dove invece doveva esserci il campo sportivo c'è solo erba alta e materiale che si sta, deteriorando. Il Siena, società capofila del progetto, ha fermato tutto perchè non ci sono i soldi (del Credito sportivo che non può erogarli perchè commissariato). Poche settimane fa, per l'ennesima volta i dirigenti dell'Asta e i cittadini di Taverne sono stati ricevuti dal sindaco, si sono lamentati, si sono disperati.

Il sindaco li ha ascoltati e adesso insieme all'assessore Tafani ha deciso di passare alle vie di fatto. Ieri il Corriere di Siena ha rivelato che il comune è pronto a lasciare l'Ati, l'Associazione temporanea di impresa costituita con il Siena calcio e l'Asta proprio per realizzare il Centro sportivo: "Confermo che stiamo valutando questa ipotesi spiega l'assessore allo sport Tafani -, aspetto l'uscita del bando di Pian delle Fornaci e subito dopo lavoreremo per uscire dall'Ati. E' una questione di pochi giorni”.

L'amministrazione va avanti spedita: "Siamo al capolinea, siamo stufi di questa storia, non si può tenere un quartiere popoloso come Taverne in ginocchio perchè i lavori attendono la, chiusura da tre amai. Il Siena calcio è il capofila di questo progetto, ha l'obbligo di concludere i lavori anche perchè tutti i pagamenti riguardano la società di Mezzaroma e se noi ci svincoliamo il terreno rimane a noi mentre i debiti al Siena (circa 200mila, euro, ndr). Al momento abbiamo dato mandato all'ufficio legale del comune affmchè trovi la formula migliore per uscire dall'Ati, personalmente dispiace, ma in queste condizioni il rischio è quello di rimanere fermi altri tre anni".

Cosa fare allora? L'Ac Siena si starebbe già muovendo per scongiurare l'uscita dall'Associazione del comune, nel frattempo l'assessore allo sport Leonardo Tafani lancia frasi inequivocabili ai vertici bianconeri: "Il Siena non può aspettare che il Credito sportivo torni alla nonnalità perchè essendo di nomina politica, il rischio è che rimanga commissariato per lungo tempo ancora. Consiglio al presidente Massimo Mezzaroma di andare a chiedere il prestito ad un'altra banca anche perchè se è in grado di trovare chi finanzia, lo stadio da 20milioni di euro, può trovare un milione per finire Taverne. Il comune è dalla parte dei cittadini e dell'Asta, ormai sono esasperati ed hanno ragione. Hanno atteso con pazienza fin troppo, è l'ora che questa storia finisca in un modo o in un altro".

Fonte: Corriere di Siena