“Complimenti alle due squadre, oggi è uscita una partita bella, intensa, dove entrambe avevano voglia di vincerla”. Esordisce così in conferenza stampa l’allenatore dello Scandicci, Mirko Taccola.
1-1 – “Secondo me è giusto visto l’andamento. Forse c’è stato il predominio maggiore del Siena, ma manca un’espulsione a noi, eravamo sull’1-0 e poteva cambiare la partita. Ripeto: complimenti a entrambe perché c’è stata grande intensità nonostante i 34 gradi alla prima giornata. Sono due squadre che si allenano bene, hanno energie ed è un buon viatico per il proseguo”.
Sofferenza – “Nel primo tempo sull’1-0 abbiamo avuto la palla per chiuderla con Dodaro. Mi sembra un risultato che premia noi per la grande intensità e la grande voglia e premia il Siena per la qualità che ha avuto. Quando vedo la squadra fare partite di questo genere sono contento, io che sono passionale mi piace vederli soffrire, arrivare fino alla fine con i crampi”.
Giocare alle 15 – “E’ veramente difficile. Spostare l’orario di un’ora non avrebbe creato nessun tipo di problema. Chiaro, il caldo è per tutti, si parte da una condizione climatica che vale per entrambe”.
Rispetto a un anno fa – “Una partita diversa, oggi ho visto più intensità da entrambe le squadre. Il Siena di oggi è qualcosa di diverso rispetto all’inizio della scorsa stagione. Il Siena ha una rosa profonda di giocatori di grande qualità anche nei nove in panchina, quando va a fare i cambi entra gente che sa far male. Una squadra di qualità che se la giocherà con le altre 3. Lo Scandicci dovrà soffrire come sempre, però questa prestazione di oggi mi conforta”.
Metodo arbitrale – “Odio i giocatori che stanno per terra a perdere tempo e chiamano il massaggiatore. Un getto d’acqua non risolve di certo la problematica. Oggi se esci lasci la squadra in 10 per un minuto, è molto penalizzante. Ci saranno meno perdite di tempo perché si tenderà a far entrare di meno il massaggiatore e alzarsi subito. Il conto alla rovescia velocizza la ripresa e allunga il tempo effettivo. Sono migliorie nel regolamento secondo me”.
Di Paola – “Cosa mi aspetto da lui? Quello che mi aspetto da tutti. Gli ho detto di esser pronto a soffrire. Viene da un’esperienza brutta lo scorso anno (retrocessione col Sansepolcro, ndr), sono convinto che non voglia di ripeterla quindi si dovrà mettere a disposizione. È appena arrivato, avrà modo di dare il proprio contributo”. (Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol