Super Robur, Livorno travolto 4-0 e primato solitario

La Robur torna alla vittoria e complice il pareggio del Novara, ritrova il primato solitario, in attesa della sifda di lunedì tra Frosinone ed Atalanta. Un 4-0 netto, inequivocabile, ma condizionato dall’episodio dell’espulsione di Perticone allo scadere della prima frazione. Nel primo tempo, nonostante un Siena a trazione anteriore con Brienza esterno e la coppia Calaiò-Mastronunzio davati, gli ospisti si defendevano con ordine e intorno al 25′ si rendevano pericolosi con Tavano, che colpiva la parte alta della traversa su sponda di Dionisi.
Robur che nel frattempo rispondeva on degli interessanti duetti tra i due attaccanti e protestava per un fallo ai danni di Calaiò in area. Al 45′ l’episodio, che secondo in livornesi, ha deciso in gran parte la partita: Perticone, già ammonito per protesta, prendere un secondo giallo per un’entrata scomposta ai danni di Sestu, che restava dolorante. La prima frazione finisce tra le vibranti le proteste della panchina di Pillon.
Nella ripresa il tecnico veneto non apporta cambi ai suoi, ma abbassa Schiattarella in difesa e sposta Tavano più defilato sulla sinistra, sperando di poter far male in contropiede. Il suo logico piano partita viene però smontato già al 9′ da Calaiò, che colpisce in modo sporco su angolo sfruttando una spizzata di Marrone. Da lì la partita si mette decisamente bene per gli uomini di Conte (che dopo pochi minuti della ripresa aveva sostituito Vitiello con Kamata, spostando Sestu in difesa), che la chiudono sei minuti dopo con Mastronunzio, che torna al gol dopo due mesi. Tavano avrebbe nel piede la palla per riaprire i giochi ma la spreca malamente davanti a Coppola. Il Siena, con un super Kamata, in contropiede ha spazi enormi e trova il terzo gol con ancora il suo ‘arciere’, che anticipa Reginalo, anche se in sospetto fuorigioco. Allo scadere arriva anche la prima gioia stagionale per Vergassola, ottimamente servito dallo straripante Kamata. Il cammino è ancora lungo, ma la strada sembra davvero essere quella giusta.(Guido De Leo)
Fonte: La Nazione