SUPER MARIO E IL SIENA VOLA

Dopo Napoli, Palermo, Inter e Juventus, per il Siena è arrivato il momento di affrontare una diretta concorrente alla salvezza. E’ una gara fondamentale, per il cammino dei bianconeri. Quattro sconfitte consecutive sono un boccone amarissimo da ingoiare. Servono punti, per il morale e per la classifica. La Reggina degli ex Cozza e Cirillo e del senese Corradi, è di certo un avversario ostico. E non è favorevole neanche la tradizione. Come preannunciato alla vigilia, al fischio di inizio è Zuniga a vestire la maglia titolare. Al centro ancora Brandao. Manitta è in porta a sostituire lo squalificato Curci. Vergassola torna a centrocampo, Maccarone rientra davanti a fianco di Ghezzal. Nella Reggina in difesa Cirillo va in panchina, Pillon dà fiducia a Costa e Valdes. Carmona rientra a centrocampo al posto dello squalificato Tognozzi. La gara parte a ritmi abbastanza alti, con le due squadre che sembrano intenzionate a finire l’incontro con un risultato diverso da quello degli anni precedenti (0-0). Al 4′ apre le danze Codrea con un destro, ma non crea grattacapi a Campagnolo. Al 7′ il colpo di testa in tuffo di Corradi sul tiro di Sestu non va. All’ 8′ ribattuto il tiro di Vergassola. Al 12′ Zuniga recupera palla a centrocampo, sguscia via agli avversari e tenta la conclusione. Ma il tiro è debole. Al 20′ ancora il colombiano riesce a liberarsi e tira la cannonata, che però è completamente fuori misura. Il Siena alla manovra preferisce i lanci lunghi e la partita, minuto dopo minuto, cala di intensità. La Robur appare una squadra diversa da quella vista nelle ultime uscite. Meno brillante, ferma. Attanagliata, forse, dal timore di non vincere. Gli amaranto si vedono al 25′: Brienza prova ad approfittare di un’incomprensione tra Brandao e Portanova. Manitta para a terra. Al 26′ fuori misura il pallonetto di Barillà. Nel Siena è Zuniga l’uomo più veloce e propositivo. Anche Galloppa non demerita, almeno ci prova. Senza però, trovare troppa collaborazione nei compagni.Al 42′ senza pretese il tentativo di Sestu. All’uscita dagli spogliatoi nessuna novità nelle due formazioni. La novità potrebbe esserci già al 1′, quando Corradi di testa, potrebbe portare in vantaggia la Reggina. E’ lo strepitoso intervento di Manitta a lasciare le cose come stanno. Il pericolo sembra svegliare i bianconeri: è bravo Costa a fermare il colpo di tacco di Maccarone. La Reggina replica subito: Costa non riesce a riprendere la palla che aveva toccato inavvertitamente in area con la testa. Portanova, sulla linea, mette via. Al 7′ Barillà mette fuori di pochissimo. Grande occasione per la Robur all’11: Portanova tira clamosamente alta una palla facile facile, che arrivava dall’angolo. Al 20′ Kharja non riesce a sfruttare un cross teso di Ghezzal. 22′ Del Grosso prova a sbrigliare la situazione da lontano. Campagnolo è pronto. La Robur spinge, tenta l’affondo. Mentre il Franchi saluta tra i fischi l’uscita di Corradi e l’entrata di Cozza, Mario Frick mette il suo sigillo sulla partita: è il 30′ su lancio perfetto di Portanova che supera il centrocampo, beffa Valdez e Santos, tira e porta in vantaggio la Robur. Dopo il gol la Reggina reagisce, Manitta fa vedere di che pasta è fatto: prima dice no a Cozza, poi si oppone alla punizione di Brienza. Dopo il tiro di Zuniga che si perde nell’esterno della rete, al 36′ bene Campagnolo su Jarolim. Finisce così. Dopo quattro sconfitte consecutive, il Siena, in casa, torna alla vittoria. Negli scontri diretti non fallisce. E se è vero che le buone prestazioni danno morale, tre punti in più in classifica ne danno sncora di più. (Angela Gorellini)
Fonte Calciotoscano.it