STRONATI: “SI ALLA MOVIOLA IN CAMPO”

Dateci la moviola e gli animi si plache­ranno ». Giovanni Lombardi Stronati è il patron del Siena. Contro il Milan ha ma­sticato amaro e spera che la situazione non si ripeta.
Gli arbitri la fanno arrabbiare?

«Fanno arrabbiare un po’ tutti. Le squa­dre piccole come la mia, poi, non hanno scampo: nessuno le difende»
Perché?

«Gli arbitri sono giovani e sanno che un errore contro una Grande può costar ca­ro mentre un errore contro una squadra come il Siena non comporta nulla. Mi chiedo cosa sarebbe accaduto a Orsato se le decisioni che ha pre­so contro di noi le avesse adottate contro il Milan».
Cosa sarebbe accaduto?
«Forse sarebbe stato fermato per qual­che mese. Io non ho nulla contro il Milan però i rossoneri in settimana si sono lamen­tati per i favori di cui ha goduto l’Inter. Al­la fine dei giochi, però, il conto lo ha paga­to il Siena. Ma così non è più spettacolo. Prevale la rassegnazione. Ormai i tifosi del­le piccole squadre sono convinti che le Grandi vengano protette. E la protezione nasce dal fatto che gli arbitri sanno bene che un errore contro un club potente si tra­sforma in un disastro mediatico».
Campionato irregolare?
«Sicuramente un campionato condiziona­to da un numero eccessivo di errori. Guar­di, io gli arbitri li capisco: dirigere una par­tita è veramente difficile, questa regola sul fuorigioco, poi è un vero rompicapo. Si fa ri­ferimento ai piedi poi capita una situazione come in Siena-Atalanta».
Cioè?
«Portiere lungo per terra e Maccarone a metà del suo corpo. L’arbitro lo ha conside­rato in fuorigioco: ma un portiere gioca an­che con le mani. La norma non è chia­ra »
Per risolvere i problemi basta
chiarirla?
«No, io credo che serva la moviola.
Noi siamo una na­zione politicamen­te forte, abbiamo vinto quattro volte il Mon­diale, solo il Brasile ha fatto meglio. Credo che dovremmo impegnarci di più. Peraltro l’ultimo Mondiale lo abbiamo vinto proprio con la moviola perché è stato il quarto uo­mo che, dopo aver sbirciato sul monitor, ha segnalato all’arbitro la testata di Zidane a Materazzi. Certe contraddizioni regolamen­tari mi sembrano ridicole».
A cosa si riferisce?

«La prova Tv vale se l’arbitro non ha vi­sto. Poi se Vergassola viene espulso per un fallo che non ha commesso e la cosa emer­ge con chiarezza dalle immagini televisive, deve stare zitto e beccarsi la squalifica».
Collina sta sbagliando qualcosa?
«Non voglio essere cattivo ma Collina è stato obbligato al ritiro perché faceva l’uo­mo- immagine per quello che all’epoca era lo sponsor del Milan. Da un punto di vista pubblicitario io non credo che gli arbitri sia­no un veicolo di grande potenza. Il dubbio che possa essere in qualche maniera non ostile ai rossoneri c’è. L’Inter non si può toc­care perché negli anni passati ha subito troppi torti. La Juve non può essere danne­ggiata perché ha una grande storia. Restano le piccole e la Roma che non conta nulla».
La moviola plache­rebbe gli animi?
«Gli arbitri vanno in campo tesissimi. Vivono una condizio­ne di disagio psicolo­gico perché non han­no gli strumenti per tenere sotto controllo la situazione. Mentre sanno bene che tutti, nello stadio, telefona­no a casa per conoscere in tempo reale il verdetto della moviola. Diamola anche a lo­ro e non se ne parli più».
Pensa che anche gli arbitri vengano mes­si al corrente dei verdetti della moviola?

«Non ho dubbi. Lo dico per esperienza di­retta. Entrano nello spogliatoio, qualcuno li avvisa che hanno commesso un certo erro­re, rientrano in campo e cambiano metodo di arbitraggio. Così non va bene».
Lei cosa si augura?
«Noi del calcio guardiamo sempre agli er­rori a nostro sfavore e dimentichiamo quel­li a favore. Io rinuncerei a quelli a favore per direzioni di gara eque, ma credo che so­lo la moviola possa darcele».

Fonte: Corriere dello Sport