STRONATI: SCOMMETTO SUL PROGETTO

“Voglio costruire qualcosa che funzioni, una squadra che dia soddisfazioni a me e a tutta la città. M’interessa il bene del Siena non solo per definizione, perché ne sono il maggior azionista, ma anche perché stiamo costruendo un progetto che ci darà molte soddisfazioni”

Non è facile interrompere l’Avv. Giovanni Lombardi Stronati, è un fiume senza argini che spazia a 360°. Si accalora sempre di più qualsiasi sia l’argomento affrontato, con piglio e determinazione.

Avvocato alt, partiamo da una parte, vuole parlare della classifica?

“ La classifica è bugiarda, ci mancano 4 o 5 punti e credo che tutti sono d’accordo. C’è il tempo per rimediare e salire la china. Questa è una buona squadra, ma a volte subisce delle crisi d’identità. Ha disputato delle partite eccellenti, in cui meritava molto di più di quanto ha raccolto, ma ha anche avuto delle defaillance clamorose. Problemi più psicologici che fisici, che possono esser superati con l’aiuto di tutti i tifosi”

Già i tifosi, ultimamente c’è stata qualche presa di posizione un po’ dura nei loro confronti, ha addirittura minacciato di mettere in vendita le sue quote.

“Pur con tutte le giustificazioni non ho gradito certi atteggiamenti, non tanto nei miei confronti quanto verso la squadra che ha bisogno di essere spronata e sostenuta con quel calore ed affetto che ho visto in altri momenti, anch’essi difficili. Solo con l’unità di tutte le componenti si può raggiungere l’obbiettivo primario della salvezza ma anche quello di buttare  giù le basi per il futuro. E’ in questo contesto che ho dato la disponibilità a rimettere le mie quote sul mercato”.

E’ un po’ poco, non capiamo il nesso.

“ Mi spiego meglio. Dopo aver acquisito la società ho voluto organizzarla seguendo un modello adattabile alla realtà di Siena. Non è stato facile, ma ci siamo buttati in quest’avventura con il massimo entusiasmo e molte cose sono già state fatte. Ma siamo solo all’inizio. La politica futura della società dovrà puntare senza tentennamenti, verso un modello che preveda la valorizzazione di giovani promesse che, a differenza di quanto è accaduto finora, dovranno provenire dal nostro settore giovanile. Non ha senso valorizzare i giovani delle altre squadre.

Per fare questo abbiamo bisogno di adeguate infrastrutture, di un centro sportivo che ci possa permettere di fare crescere i giovani ed allenarsi con i calciatori più affermati. Non c’è altra strada da percorrere per poter competere con quelle squadre che sono alla nostra portata. Cercare i giovani, farli crescere, trasformarli in giocatori importanti e cederli. Ha provato a quantizzare le plus valenze che questa estate hanno ottenuto l’Empoli, il Cagliari, il Livorno e la Reggina? Con quei risultati, pur avendo un budget inferiore al nostro, ci hanno superato in termini di disponibilità e questo, in futuro, dobbiamo evitarlo. Faccio inoltre notare che, nonostante una maggiore disponibilità economica, sono tutte lì con noi a soffrire.”.

Del centro sportivo è tanto che se ne parla…….

“Sì ma questa volta credo che non si dovrà attendere tanto tempo ancora. Dovremmo essere vicini all’aver trovato una soluzione. Spero a breve di poter materializzare questo primo importante risultato.”

Torniamo a bomba, alla sua minaccia di vendere.

“Quanto sopra illustrato, per sommi capi, è il progetto che vogliamo portare avanti e sono talmente convinto della sua bontà e della sua realizzazione che sono pronto a scommetterci. Se qualcuno non l’accetta o pensa di avere qualcosa migliore da proporre, io sono disposto a farmi da parte. Tutto qui, non volevo dire altro”

Uno dei punti di partenza, o meglio uno degli uomini che hanno avviato questo progetto è già saltato, l’ingaggio di Mandorlini è stato quindi un errore?

“I risultati possono far propendere verso questa valutazione, ma non possiamo dire la stessa cosa in termini di gioco espresso dalla squadra. Mandorlini è stato sfortunato e nel calcio si sa che, quando i risultati non arrivano, il primo a pagare è sempre l’allenatore. Mi è molto dispiaciuto.”

Al suo posto è ritornato Beretta, convinto della scelta?

“Convintissimo, perché crediamo molto nelle sue qualità e pensiamo che possa ripetere il risultato dello scorso campionato. Quando ci ho parlato l’ho trovato molto motivato e questo fa ben sperare. Poi, non dimentichiamo che, conoscendo molti dei giocatori della rosa, dovrebbero accorciarsi notevolmente i tempi fisiologici d’integrazione con la squadra.”.

Ha qualcosa da dire ai tifosi?

“Ho intenzione di incontrare i tifosi al più presto e scambiare idee e opinioni con loro. Il dialogo con la nostra tifoseria è molto importante e ritengo possa essere più proficuo se diretto. Ultimamente ci siamo parlati, se così si può dire, attraverso interviste o comunicati. Non mi piace, si rischiano fraintendimenti e interpretazioni errate. Molto meglio il sano confronto diretto e questa è la strada che intraprenderò. Non sono solo il maggior azionista della Robur, sono, anche e soprattutto, un tifoso del Siena” (Nicnat)

Fonte: Fedelissimi