STRONATI: Questa volta tifo Roma, ma spero che il Siena si salvi

"La Roma sta andando molto bene, speriamo in qualcosa di più del terzo posto". Questo l’auspicio di Giovanni Lombardi Stronati, ex presidente del Siena e da sempre grande tifoso romanista a Forzaroma.info.
Andrà all’Olimpico a vedere Roma-Siena?
"Non lo so ancora, penso di si".
Sarà "libero" questa volta di tifare giallorosso?
"Mi piacerebbe che la Roma vincesse domenica e il Siena tutte le altre. Spero possa salvarsi, ho ancora molti legami con la città e la squadra".
Le piace questa Roma?
La vedo come la stanno vedendo tutti: sta sorprendendo quest’anno, sta facendo bene. Il terzo posto lo dovrebbe mantenere, speriamo in qualcosa di più".
Qual è il giocatore che più lo esalta?
"Maccarone (ride, ndr). Potremmo dire che è da Roma. E’ eccezionale, un fenomeno, un numero uno. Tra i giallorossi mi ha sorpreso molto Riise".
Cosa trae da questa esperienza nel calcio?
"Sicuramente un’esperienza molto bella. Mi sono sempre molto divertito, vivendo grandi emozioni".
Il problema più grande a cui ha dovuto far fronte?
"In Italia c’è il problema del tifo, inteso come approccio culturale. Faccio il mio esempio: il Siena, ultima per fatturato, è normale che lotti per la salvezza. Nel nostro campionato la retrocessione viene vissuta come un dramma e quindi aumenta troppo la tensione intorno allo sport. Ci vorrebbe più sportività, che imporrebbe l’essere più sereni e l’accettazione del verdetto del campo".
A proposito di Siena, cosa ne pensa del nuovo presidente Mezzaroma?
Lo conoscevo già da tempo. Prima il padre, poi lui. Grandi imprenditori, molto seri. Stimo la famiglia, credo che potranno far bene. Hanno una società molto solida. Già qualche tifoso lo sta contestando, purtroppo è l’assurdità del calcio. E’ appena entrato, gli si deve dare tempo. Gli auguro di fare molto bene".
Stamattina Tavecchio (numero due della Figc), ha detto che Moggi può tornare nel mondo del calcio. Cosa ne pensa lei?
"Dopo la squalifica (fino a luglio del 2011, ndr) è palese e lampante che può tornare. Il problema del calcio italiano non è Moggi".
Cioè?
"La troppa tensione. Perdere diventa un dramma, cosa che non avviene nel campionato inglese. Ogni derby in Italia finisce sempre un caso, anche politico. Quest’anno tra serie A e B abbiamo battuto ogni record di cambio d’allenatore: possiamo contare sulle dita della mano le panchine invariate. Abbiamo superato in questo senso anche la Romania. C’è troppa distinzione poi nella distribuzione dei diritti televisivi tra grandi e piccole. La distanza sarà sempre troppo ampia per garantire una competizione interessante. Abbiamo battuto tutti i record di cambio di allenatore. Non capisco infine quest’ostracismo nei confronti della moviola in campo. Risolverebbe molti più problemi di quanto si pensi. I tifosi sarebbero più tranquilli, ci sarebbero meno polemiche e la tensione calerebbe. La poca tranquillità aumenta la percentuale di errore. L’errore comporta un brutto spettacolo, un brutto spettacolo meno incassi".
Tornando alla Roma, farebbe male secondo lei a vendere Menez?
"Per lui ho una passione speciale, è un giocatore che può saltare chiunque e fare qualsiasi cosa. Ha comportamenti alt anelanti è vero, ma lo terrei ancora per farlo maturare. Con le doti tecniche e fisiche eccezionali che ha, non va lasciato. Non vorrei finisse come con Gourcuff, giocatore che a me piace molto: qui non è andato bene, poi in Francia è esploso".

Fonte: www.tuttomercatoweb.it