STRONATI ORA MERITA LA FIDUCIA DELLA CITTA’

La storia insegna che per un’idea si può anche morire. La nostra realtà quotidiana, per fortuna, non raggiunge punte così drammatiche, ma c’è una sostanziale differenza tra chi vive con la schiena dritta e agisce secondo il proprio pensiero e chi invece sceglie la comodità e un accondiscendere che spesso puzza di compromesso. In questi giorni la città bianconera ha scoperto, forse per la prima volta, l’apprezzabile spessore del proprio patron. Perché Giovanni Lombardi Stronati ha prima meditato e poi fatto una scelta difficile come quella di chiudere con il tecnico Beretta, accollandosi tutti i rischi del caso. Sarebbe stato più semplice, quasi elementare, confermare l’allenatore della salvezza-record, facendo contenti in un colpo solo sponsor e tifosi e coprendosi le spalle con una corazza forte al punto da proteggere a lungo termine dalle critiche. Se nel prossimo campionato la Robur di Beretta non avesse risposto alle attese, chi mai avrebbe potuto dire qualcosa? Invece non è andata come la logica comune avrebbe previsto. Il patron bianconero ha ascoltato tutti, ma poi da vero manager ha scelto di percorrere la ‘sua’ strada, quella studiata e pianificata in questi mesi. Il futuro ci dirà se cambiare è stato un bene oppure no, al momento l’unica certezza è che la Siena bianconera ha trovato il suo coraggioso condottiero e può così lanciarsi senza paura, verso un domani che fa meno paura rispetto a un anno fa. La squadra sarà rinforzata, i giocatori più forti e rappresentativi resteranno all’ombra della torre del Mangia. Queste le garanzie date dall’avvocato Stronati a più riprese e con certe premesse non resta che sedersi, un po’ come al cinema, a guardare cosa le prossime settimane e il mercato regaleranno al popolo della Robur. Avanti con fiducia. (Paolo Brogi)
Fonte: La Nazione