Stronati boccia tifosi e giocatori

ARRABBIATO? L’aggettivo giusto è furibondo. E forse non basta a descrivere lo stato d’animo del presidente del Siena Giovanni Lombardi Stronati il giorno dopo la sconfitta della Roma e i cori contro De Rossi. Il capitolo che riguarda il centrocampista giallorosso precede nettamente l’insuccesso contro la squadra di Ranieri, nelle cause dell’ira presidenziale. «Ho chiamato Daniele De Rossi — racconta Stronati — per scusarmi di quanto è successo e già che c’ero mi sono anche fatto spiegare i motivi dell’astio nei suoi confronti. E’ venuto fuori che ce l’hanno con lui per un fallo commesso sul giocatore del Siena Ardito diversi anni fa, quando in pratica io ero ancora nella culla. Non mi sembra un motivo valido per fare certi cori indegni. Se poi uno si sente insultato è chiaro che reagisce in un certo modo. Quando a un calciatore viene detto negro tutti parlano di razzismo, ma io penso che in questa espressione ci sia poco da condannare. E’ come se a me dicessero bianco o italiano, al terzino della Roma Riise rosso per i suoi capelli o magari piedone a uno che che porta il 48 di scarpe. Credo sia molto più grave augurare a una persona la stessa fine di un parente, nel caso specifico il suocero, che è stato ucciso. Speriamo solo che non ci arrivi la squalifica del campo, ci mancherebbe altro. Per i cori razzisti in passato è stata usata la mano pesante, c’è poco da stare tranquilli. E pensare che certe offese vengono amplificate dalle casse piazzate allo stadio che paghiamo noi e profumatamente. Due anni fa abbiamo vinto il premio dei tifosi più corretti, nella scorsa stagione secondo posto dietro al Chievo, quest’anno siamo partiti male e dobbiamo recuperare. Invece che offendere sarebbe meglio sostenere la squadra».
Già, la squadra. Il presidente del Siena ci va pesante anche contro alcuni giocatori del Siena che a suo avviso non sono stati troppo decisi in certi contrasti. «Tutti parlano dell’entrata dura fatta da De Rossi in quella famosa partita di alcuni anni fa. Io dico che qualche entrata decisa contro la Roma potevamo farla noi, invece che farci prendere a spallate anche da un grande giocatore come Pizarro che però dal punto di vista non è certo il massimo. Invece in campo i nostri sembravano delle ballerine. Codrea, già ammonito, ha commesso due falli inutili e al terzo ha fatto un’entrata da dietro beccando il secondo cartellino e quindi l’espulsione. Questo anche grazie a un’altra ballerina, che ha tenuto Totti per la maglia senza riuscire a fermarlo.
Eravamo in vantaggio — dice ancora Stronati — e ci siamo fatti male da soli. Sul primo gol abbiamo trovato modo di perdere più volte palla fino alla rete di Mexes. Sul secondo proprio non ho capito come era piazzata la barriera e come ha fatto il pallone a passare in mezzo».
La rabbia e la voglia di rimediare subito. Nella testa del presidente c’è già la Sampdoria capolista. «Domenica andiamo a Genova e dico subito che non voglio perdere. In campo pretendo una squadra vera, compatta, cattiva e giocatori con gli attributi. Dobbiamo vendicare lo sgarbo subito nel trofeo Montepaschi». (Paolo Brogi)

Fonte: La Nazione