STRONATI A LA GAZZETTA: “ORA BASTA”

Proteste e sogni. Arbitri e mercato. Mediaset e Ronaldo. Il presidente del Siena, Giovanni Lombardi Stronati, poche ore dopo la gara in casa del Milan, ha voglia di parlare. Nel suo studio romano, cuore del quartiere Parioli, beve un caffé e parte. «Ora basta».
Basta cosa?
«Il rigore concesso al Milan mercoledì sembrava lo spot di Gratta e Vinci. Lo slogan era: ti piace vincere facile? Ma ancora più fastidioso è stato il comportamento di Mediaset: hanno completamente oscurato l’errore. A Studio Sport non hanno mandato in onda l’intervista al nostro allenatore, Giampaolo».
L’ex designatore Casarin a Controcampo, trasmissione di punta di Mediaset, ha però definito un regalo dell’arbitro il rigore concesso al Siena.
«Il fatto che una voce autorevole come quella di Casarin confermi la legittimità delle nostre proteste è un altro punto a favore del Siena. Capisco che a Mediaset qualcuno voglia ingraziarsi il padrone, ma io al posto di Berlusconi non sarei soddisfatto. E aggiungo: resto sempre dell’idea che uno come Emilio Fede porti voti alla sinistra».
Mediaset nemica del Siena.
«Il Siena si è stufato di pagare il conto degli errori arbitrali. Sabato scorso, nella partita con il Catania ci è stato negato un rigore per un fallo colossale su Jarolin. Sviste come queste possono condizionare il futuro del Siena. Per noi 3-4 punti in più o in meno significano salvezza o retrocessione».
Domenica il derby con la Fiorentina, altra squadra mercoledì maltrattata dall’arbitro.
«Noi non vogliamo risarcimenti, ma arbitri all’altezza della situazione. Abbiamo dato prova di saper accettare gli errori. Per questo motivo, mi hanno infastidito le dichiarazioni di Inzaghi. Ha detto che Portanova non ha protestato e quindi il rigore c’era. Io replico che Portanova va elogiato per la civiltà del suo comportamento. E visto che parliamo dei giocatori del Milan, mi chiedo perché siano stati tollerati da parte di Gattuso un’entrataccia su Ghezzal e le sue proteste. Sa che le dico? Serve la moviola in campo».
Perché?
«Perché ridurrebbe i margini di errore. Non tutti, ma una parte. E sarebbe già qualcosa. Ma ci sono cose superiori anche alla forza della moviola. Mi hanno detto “al Meazza, contro il Milan, è sempre così. Rassegnati”. Ma io non mi rassegno. E ho qualche idea per rinforzare la squadra».
Ronaldo?
«È un’idea alla quale stiamo lavorando. Mi dicono che sta davvero pensando di ritirarsi, ma io vorrei offrigli un’ultima chance. Ho parlato con il suo manager e ho proposto un contratto da centomila euro a gol. Sono disposto a svenarmi, ma le reti di Ronaldo potrebbero salvare il Siena. La mia squadra gioca bene, Giampaolo è un grande allenatore, ma segniamo poco».
Ronaldo è ricco: basterà un contratto a gol per convincerlo?
«Lo slogan per farlo accettare è molto semplice: Ronaldo, vieni e provaci».
E se non convince Ronaldo?
«Ho un piano B. Un altro sudamericano. Gioca in Cile. È argentino. Si chiama Gastòn Cellerino ».
Fonte: La Gazzetta dello Sport