STRISCIONI: LE NORME IN VIGORE DAL 20/03

Con determinazione dell’osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive del 8 marzo ultimo scorso, sono stati adottati i criteri per l’introduzione di striscioni , bandiere ecc, all’interno degli stadi.
La nuova disciplina puo’ riassumersi nei seguenti punti.
1) e’ fatto divieto di introdurre in tutti gli impianti sportivi striscioni e qualsiasi altro materiale ad essi assimilabile, compreso quello per le coreografie, se non espressamente autorizzato.
2) sono altresi’ vietati i tamburi ed altri mezzi di diffusione sonora (es.megafoni).
3) entro limiti che saranno stabiliti dalle società sportive, sarà possibile introdurre od esporre striscioni contenenti scritte a sostegno della propria squadra per la singola gara, inoltrando istanza alla società almeno sette giorni prima della gara stessa: l’istanza dovrà contenere le generalità complete della persona che la inoltra.
Dovrà altresì contenere:
a) le dimensioni ed il materiale utilizzato per la realizzazione,
b) il contenuto e la grafica riportati in apposita documentazione fotografica;
c) l’indicazione del settore in cui lo striscione o la coreografia sarà esposta.
La stessa disciplina si applica per le bandiera ad eccezione di quelle riportati solo ed esclusivamente i colori della propria squadra o, nel caso di partite internazionali, degli stati rappresentati in campo.
Per le coreografie, oltra a quanto sopra indicato, nella richiesta dovranno essere specificate le modalità ed i tempi di attuazione: in ogni caso la coreografia dovra’ terminare all’interno dello stadio prima dell’inizio della gara.
4) le società, valutati gli spazi a disposizione informerà la questura competente: quest’ultima sulla base della documentazione acquisira’ il parere delle amministrazioni interessate (vigili del fuoco ecc.) e non oltre i cinque giorni prima dello svolgimento dell’incontro, provvedera’ a concedere il nulla osta alla società.
Il nulla osta e’ concesso a condizione che:

a) sia stato identificato il richiedente dell’esposizione o della realizzazione della coreografia;

b) all’interno del gruppo di richiedenti non vi siano persone soggetto al divieto di accesso agli impianti sportivi;
c) non vi siano motivi di ordine e sicurezza pubblica che ne impongano il divieto,

d) non vi siano motivi sotto il profilo della salvaguardia della pubblica incolumita’ e della sicurezza antincendio che ne   impongano il divieto.
5) il nulla osta potra’ essere concesso anche per una intera stagione: sara’ revocato qualora uno o piu’ appartenenti al gruppo richiedente vengano colpiti da daspo o si rendano responsabili di episodi di intemperanza o violazioni delle prescrizioni previste dal regolamento d’uso dell’impianto.
6) E’ comunque vietato esporre materiale che per per dimensioni ostacoli la visivilita’ agli altri tifosi tanto da costringerli ad una posizione eretta.
7) La società che ospita l’incontro , a cui compete la verifica dell’osservanza della presente normativa, comunichera’ alla persona o al gruppo richiedente le proprie determinazioni. in ogni caso dovranno essere osservate le seguenti prescrizioni:

a) il materiale autorizzato dovra’ esere introdotto all’interno dell’impianto almeno 1 ora prima dell’apertura dei cancelli, specificando il varco di ingresso;

b) non sarà consentito l’ingresso di materiale anche se autorizzato, dopo l’apertura al pubblico die cancelli;

c) gli striscioni dovranno essere affissi solo ed esclusicamente negli spazi assegnati e sara’ cura della società verificare il rispetto di tutte le prescrizioni;

d) l’esposizione di materiale divrso da quello autorizzato comportera’ l’immediata rimozione dello stesso e l’allontamento del tifoso o dei tifosi dall’impianto . nei confronti degli stessi potra’ essere applicato il daspo nonche’ revocata ogni altra auorizzazione in loro possesso;

e) al termine del deflusso il materiale autorizzato dovra’ essere rimosso dovra’ uscire dall’impianto attraverso il varco indicato nell’autorizzazione.
La normativa sopra indicata entrera’ in vigore dal 30 marzo 2007.

fonte: osservatorio del Viminale