Striscioni!!!!!!

 

Se qualcuno avesse avuto ancora dei dubbi sulla disparità di trattamento delle tifoserie, ieri sera se li è tolti tutti. Le norme varate in questi ultimi anni contro la passione dei tifosi (dice qualcuno) o contro il diffondersi di un tifo becero e offensivo (dicono altri), hanno portato a regole piuttosto rigide su quanto deve o non deve avvenire dentro gli stadi. Tra queste c’è quella di regolarizzare gli striscioni. I tifosi, cioè, devono inviare alle questure locali un fax con la scritta che dovrebbe apparire nello striscione. Da quest’anno si è pensato addirittura ad un albo degli striscioni. È ovvio che questo sarebbe dovuto servire a evitare, cioè vietare, striscioni particolarmente offensivi. Da qualche anno si è anche pensato a punire con multe salatissime quei cori dei tifosi di contenuto razzista o particolarmente offensivo della dignità altrui.

A Siena queste regole sono state quasi sempre rispettate, tanto da risultare al termine di ogni campionato, una delle tifoserie più corrette della serie A. Qualche anno fa, però, salimmo alla ribalta nazionale per dei cori piuttosto duri contro il romanista De Rossi. In quell’occasione giornalisti (pseudo) moralisti ci fecero la predica dimenticandosi in un sol colpo quanto di buono aveva fatto la nostra tifoseria. Inutile dire che in tante altre occasioni altre tifoserie hanno sbagliato come e molto più di noi, ma avendo un bacino d’utenza molto più grande del nostro, è (purtroppo) ovvio che abbiano trovato difensori d’ufficio molto più numerosi e agguerriti.

L’ultimo fatto è di ieri. Assistendo in tv alla partita di ieri sera e leggendo i giornali questa mattina, abbiamo capito diverse cose interessanti. Innanzitutto che è possibile, al contrario di quanto ci avevano detto, offendere con striscioni di vari lunghezza e grandezza, gli avversari, anche pesantemente, per poi passare per “grande tifoseria”, “ironia sugli spalti di Firenze” e via dicendo.. Abbiamo anche capito che striscioni del tipo “Conte stasera la tua postazione è assegnata, a Sollicciano dietro un’inferriata” sono autorizzati dalla Questura di Firenze, visto che è impensabile far passare uno striscione di quella grandezza dai controlli, e che addirittura fanno simpatia da parte dei mass media. Ecco, i controlli. A Siena per i tifosi senesi sono accurati nei minimi particolari, per le tifoserie avversarie, quando sono numerose, c’è sempre qualche falla da dove passano petardi vari e anche fumogeni. Tanto per far capire certe differenze,  annotiamo che domenica scorsa a San Siro i circa 20 tifosi del Siena presenti nel settore a loro riservato (terzo anello) furono perquisiti attentamente, anche facendogli togliere le scarpe!

Certe norme sono esagerate e le disapproviamo anche noi, ma se esistono devono essere rispettate da tutti e non solo da qualcuno. I dubbi che avevamo circa l’imparzialità di certi atteggiamenti delle Forze dell’ordine è, purtroppo confermato. Lo slogan “forti con i deboli e deboli con i forti” è ancora una volta più vero che mai.

Fonte: Siena Club Fedelissimi