Stringara: «Un mio ritorno? Sarebbe bellissimo»

Antonio Ponte, con l’aiuto del fratello Raimondo, entro pochi giorni dovrà scegliere chi sarà seduto sulla panchina bianconera. Il nuovo mister della Robur «è qualcuno conosciuto in zona», ha svelato Raimondo. Ma avrà un curriculum prestigioso o molta esperienza in categoria? Questo il nodo che blocca la decisione. Nel primo caso l’identikit perfetto è quello di Giuseppe Papadopulo, artefice della promozione del Siena in serie A, allenatore gradito alla piazza e una carriera di tutto rispetto alle spalle (Lazio, Palermo, Lecce, Bologna, Torino…). Nel secondo – opzione che magari permetterebbe l’arrivo in bianconero di giocatori ‘fedeli’ al proprio mister – un nome caldo è quello di Paolo Stringara. Stringara, un passato da calciatore nella Robur dal 1980 al 1986, sei stagioni intervallate solo dalla parentesi Rende, è in attesa di una panchina dal 2012, quando fu esonerato dal Barletta. «Un mio ritorno? Sarebbe bellissimo metterci la faccia – ha dichiarato l’ex bianconero -, perché il Siena in serie D, qualcosa di impensabile solo fino a ieri, non può lottare che per vincere il campionato. I panni della comprimaria non gli starebbero bene addosso. Mi farebbe piacere, ma niente contatti, so che dovendo ripartire da zero saranno più d’uno i canali aperti. Per me comunque sarebbe un onore». Stringara avrebbe dalla sua la possibilità di portare con sé ragazzi che ha allenato (ha iniziato la carriera di tecnico nel ‘95 all’Iperzola) e con i quali è rimasto in contatto, giovani che stentano a trovare sistemazione o che sarebbero comunque tentati ad abbracciare un progetto importante di una piazza prestigiosa come quella bianconera. Pure in serie D. Le altre candidature sono quelle di Morgia e Firicano.

Fonte: La Nazione