Stringara: “Feci fallo su Maradona, mi arrivarono tutti addosso”

“Maradona lo marcavo io. Il Napoli giocava con due attaccanti più lui, io ero davanti alla difesa e quindi era in zona mia”. Paolo Stringara, ex giocatore bianconero, racconta a Canale 3 quel Siena-Napoli dell’estate 1984. “Non lo prendevo mai, alla fine gli ho dato una scarpata robusta, come a dire: datti una calmata. Mi sono venuti addosso tutti i giocatori del Napoli, la gente manca poco faceva invasione ma anche i miei compagni sono venuti a dirmi se ero impazzito. Da lì è venuta fuori la frase: “ma chi sei, Maradona?”. Anche negli anni successivi, al Bologna e all’Inter, gli ho dato qualche altra scarpata, ma non si lamentava mai”.

Siena – “Tutti i ricordi di Siena sono piacevoli. Sono arrivato che ero poco più di un ragazzino e sono diventato uomo. La mia banca è sempre lì, perché è la scusa per tornare ogni tanto in città. Spero che il Siena esca dalle sabbie mobili e ritorni subito tra i professionisti”.

Allenatore – “Farò il secondo a Klinsmann, ovunque andremo. Eravamo d’accordo con la nazionale dell’Ecuador, siamo stati all’Hertha Berlino ma non ero direttamente in campo perché lì bisogna comunicare facilmente coi giocatori, e vanno bene l’inglese, lo spagnolo e il francese, ma il tedesco no. Spero continueremo con le Nazionali, perché vorrebbe dire avere del tempo a disposizione per portare avanti altri progetti, come Liberi Dentro”.

Liberi Dentro – “Va avanti da 5 anni, siamo 4-5 allenatori e facciamo calcio nel carcere ad alta sicurezza di Livorno, come volontariato. Riceviamo delle soddisfazioni gigantesche. Il nome è stato scelto dai ragazzi, perché quando sono sul campo si sentono liberi e non chiusi dentro un carcere”. (G.I.)

Fonte: FOL