STORIE DI NOMINE MANCATA E TUTOR

Passando poi all’altro, da segnalare la presenza a bordo campo di Sandro Federico, direttore sportivo della Valle del Giovenco che, come annunciato nella giornata di mercoledì dall’informatissimo sito dei Fedelissimi da ora in poi «sarà il rappresentante della proprietà, seguirà sempre la squadra fino alla fine del campionato in attesa di ricoprire il ruolo di team manager per la prossima stagione». Peccato che poi, rivolgendosi direttamente alla società bianconera, nessuno sia in grado di confermare tale incarico, né a voce, né (ci mancherebbe!) con una nota scritta. Eppure Federico è là, sul campo, parla a lungo con Perinetti e Beretta, poi si attacca al telefono e chiama qualcuno per riferire. D’altra parte è lui il «rappresentante della proprietà», gli occhi sul campo di chi non c’è ma vuole essere costantemente informato di cosa accade. C’è, ma come la famosa scimmietta che si copre gli occhi la società fa finta che non ci sia, perché è scomodo avere una specie di ‘tutor’ al seguito. E a proposito di ‘tutor’ in uno dei colloqui che in questi giorni abbiamo avuto con l’avvocato Giovanni Lombardi Stronati, non l’ultimo dei magazzinieri ma l’uomo che ha messo 27 milioni e mezzo sul piatto per prendersi il Siena, ci siamo sentiti dire: «Beretta? Beh lo abbiamo un po’ messo sotto tutela». (Lo hanno fatto a distanza oppure direttamente? ndr). Insomma sotto tutela la società e sotto tutela il tecnico. E allora ci spieghiamo anche come mai quando, durante il test di ieri, l’allenatore richiama e rimprovera Antonini, il giocatore gli risponda duramente, meritandosi quasi la sanzione di una doccia anticipata che nessuno però gli infligge. Queste, di certo, non sono fantasie.

Fonte: la nazione