Stiamo per tornare dove ci compete di Lallo Meniconi

La partita e la prestazione di sabato cancella definitivamente tutte le scorie che la passata stagione aveva disseminato su tutto l’habitat bianconero. Questa squadra è riuscita a tirare fuori dal cilindro una magia, che non viene dal mondo delle fiabe ma da una realtà fatta di impegno, sacrificio e tanto cuore. Come in un puzzle, tutte le tessere sono tornate al loro posto e una città è tornata nuovamente a riabbracciare la sua amata squadra. Non era facile ripartire con lo spirito giusto, con le motivazioni giuste, con la rabbia giusta, dopo un anno scellerato. Lo scetticismo e la paura di non risalire subito su quel treno che riportava diretto alla serie A, ha finito per contagiare molti, facendo riemergere i fantasmi da un lungo passato. Ma il destino aveva scelto per la Robur una pagina bianca da riscrivere con il sostegno di tutti coloro che in questi anni non l’hanno mai abbandonata, una pagina da consegnare nuovamente alla Storia e alla prosecuzione di un  sogno, cominciato con quel grande Presidente che era e rimane l’ingegnere Paolo De Luca. In questa cornice esaltante, ci stiamo riprendendo con orgoglio e fierezza, quello che ingiustamente gli errori  di altri ci avevano tolto. So che in questi momenti è facile cadere nella retorica, ma non credo di esagerare dicendo che il merito di tutto questo, spetti anche alla magnificenza di questa città e a quello che riesce a trasmettere ad ogni essere umano; chi si è fregiato l’onore di indossare e difendere i colori bianconeri, a finito per cucirsi addosso la maglia, lasciandosi imprigionare dalle spire adulatrici di Siena. Chi ha conosciuto la generosità ed il calore di questi tifosi, ne è rimasto folgorato e dovunque sia stata la destinazione futura, ha portato con se un pezzo di balzana.
La riscossa della nostra amata Robur è cominciata nel momento esatto in cui molti protagonisti della passata avventura in serie A, hanno voluto rispondere con forza e spirito di sacrificio ad una nuova chiamata, quasi volessero estinguere un debito di onore con loro stessi, dimostrando che avevano ancora molto da dare e che la disavventura della passata stagione era stata solo un incidente di percorso. Ed è da giocatori come capitan Vergassola, Calaiò,Rossettini, Terzi,Del Grosso, Ficagna che si è riaperto un nuovo ciclo, fatto di successi e dalla voglia di essere ancora protagonisti. Archiviata la serie B (è solo una formalità), saremo nuovamente  attori del nostro destino, consapevoli di avere ritrovato una identità smarrita e forti del fatto che ci andremo a giocare le nostre carte a quel tavolo da cui siamo stati esclusi solo per una mano del gioco e a cui vogliamo tornare e non certo da comparse. (Lallo Meniconi)
Fonte: Fedelissimo online