Stefano Cason: “E adesso andiamo a prenderci l’ultimo successo”

Cinque gol. E quasi tutti decisivi, portando punti preziosi alla causa. Un bottino importante soprattutto se di ruolo fai il difensore. Parliamo di Stefano Cason, classe 1995, divenuto sempre più punto fisso della squadra di Morgia. Un’annata bellissima per lui e per tutta la squadra, adesso da chiudere al meglio, per conquistare insieme una Lega Pro.

Tornando all’ultima gara di Sansepolcro, due rigori che potevano cambiare la storia di una partita o forse di un campionato. Cosa è successo dalla parata di Biagiotti al gol di Minincleri?
È cambiato tutto, senza dubbio: siamo passati dall’andar sotto con un uomo in meno, a passare in vantaggio e raccogliere una vittoria per noi fondamentale. Abbiamo conquistato tre punti preziosismi, portando a casa un successo che ha probabilmente indirizzato il campionato.

Un Franchi pieno come quest’anno non mai, la matematica ad un passo: adesso, col Gavorrano, arriva l’ultima tappa e l’ultimo sforzo per chiudere il discorso e conquistare la promozione in Lega Pro.
Ci sono tutti gli ingredienti per fare bene, vincere la gara e, di conseguenza, il campionato. Speriamo di riuscirci, di raccogliere l’ultimo decisivo, quello più importante, e festeggiare tutti insieme con la società e i tifosi.

Una Robur che lotta per la promozione e che ha dato modo a tutti i suoi effettivi di vivere un’annata da protagonisti: a livello personale che anno è stato questo per te?
È stato un anno importantissimo, dove ho avuto modo di giocare e crescere tanto: ho avuto l’onore di giocare accanto a calciatori con tanta esperienza come Portanova, ma anche Collacchioni e Nocentini, che mi hanno insegnato moltissimo. In più sono arrivati anche cinque gol, un di più rispetto a quello che devo fare, ma sicuramente a livello personale una soddisfazione enorme anche perché hanno portato punti importanti.

E tra le cinque reti qual scegli?
Non saprei perché, come detto, sono stati tutti e cinque importanti. Ma se devo dirne uno dico quello segnato al Franchi, con il Gualdo, (a metà ripresa Cason segnò il gol che valse il 2-1 contro gli umbri, ndr) sotto la Curva Robur. Se poi nelle due gare rimanenti dovesse arrivare anche il sesto… ben venga!

Da difensore, torniamo ad una argomento che ha fatto discutere nelle scorse settimane: difesa a tre o difesa a quattro?
Sono dell’idea che a tre o a quattro non cambia assolutamente nulla: quello che è cambiato in noi dopo è stata la mentalità negli spogliatoi, diventando più gruppo e più uniti. Gli altri sono solo numeri e poco altro.

Parlando invece del futuro, con la Robur che torna nel professionismo anche per te a livello personale potrebbe arrivare l’occasione di salire di categoria.
Del futuro ancora sinceramente non so niente. Rimanere a Siena sarebbe per me una cosa bellissima perché resterei in una piazza importantissima. Se ne parlerà più avanti ma posso dire che qui ho giocato ben volentieri in D e farlo in C sarebbe ancora più importante. La città è stupenda, sto bene e la gente mi ha aiutato fin da subito facendomi ambientare al meglio: per questo, come ho già detto, restare qui sarebbe bellissimo.

Infine, saluti o ringraziamenti particolari?
Colgo l’occasione per ringraziare tutti quanti, dalla società ai compagni che mi hanno aiutato molto in quest’annata che è stata bellissima e che spero si concluda al meglio!

Fonte: Il Fedelissimo