Nell’ultima partita del 2023 il Siena sarà ospite della Rondinella Marzocco ma a prescindere del risultato sarà considerata lo stesso campione d’inverno. Per qualsiasi giocatore o allenatore navigato della categoria, vedasi le dichiarazioni di Filippo Zacchei nel post match di Siena-Foiano, tralasciando il risultato, questo è “il girone più difficile degli ultimi 10-15 anni”. Anche lo scorso anno il Girone B di Eccellenza toscana era composto da 17 squadre. Per curiosità, sono andato a confrontare la classifica del Girone B ad una giornata dal termine del girone di andata per capire quanto differenze ci siano con questa stagione e vedere come si sono ri-bilanciati i valori. Premetto che un’analisi del genere non tiene conto delle tante variabili che compongono i campionati in questione e che soprattutto non si sta valutando/criticando l’operato di nessuno.
Vediamo le classifiche a confronto:
[av_gallery ids=’280252′ style=’big_thumb lightbox_gallery’ preview_size=’no scaling’ crop_big_preview_thumbnail=’avia-gallery-big-crop-thumb’ thumb_size=’no scaling’ columns=’5′ imagelink=’lightbox’ link_dest=” lightbox_text=’caption’ lazyload=’avia_lazyload’ img_scrset=” html_lazy_loading=’disabled’ alb_description=” id=” custom_class=” template_class=” av_uid=’av-6ct62jw’ sc_version=’1.0′ admin_preview_bg=”]
Partiamo dalle capolista, Siena e Figline, che toglieremo da un’analisi più approfondita in quanto settimana prossima magari, a girone ultimato, faremo un altro tipo di approfondimento più “a tutto tondo”. In breve, il percorso della capolista di questa stagione, per partite vinte/perse/pareggiate è molto simile al Figline dello scorso anno ma, come denotano anche i punti dopo 15 giornate disputate, leggermente migliore in quanto il Figline aveva perso anche 2 gare mentre il Siena ancora è a 0 sconfitte. A gol subiti siamo più o meno sulla stessa linea (9 del Siena contro i 10 del Figline). Per gol fatti non ci sono paragoni: con 15 reti in più rispetto al Figline, il Siena si dimostra (e lo dimostrano i risultati) un vero e proprio schiacciasassi. Non parleremo di Scandicci e Terranuova, in quanto retrocesse dalla D, e Audax e ASTA, neo promosse e quindi non confrontabili.
La Fortis Juventus è una delle grandi assenti al giro di boa, con ben 12 punti in meno rispetto allo scorso anno. Da sottolineare il fatto che la compagine di Borgo San Lorenzo, dopo un grande girone di andata, entrò in un periodo assolutamente nero che la portò a chiudere in 9^ posizione.
L’altra a mancare all’appello è la Rondinella Marzocco (esordiente lo scorso anno) che rispetto ad un anno fa ha totalizzato 6 punti in meno riducendo il potere di fuoco in attacco (6 reti in meno) e migliorando leggermente la difesa (2 reti).
La Castiglionese (esordiente lo scorso anno) si conferma ancora in linea con i risultati di questa stagione. 27 punti quest’anno contro i 28 dello scorso, a dimostrazione del fatto che il progetto è solido e le basi per lavorare ci sono. L’unica grossa differenza si trova nei gol fatti: lo scorso anno era infatti il migliore attacco con 32 reti (quest’anno 21). Per quanto riguarda la difesa ha avuto un leggero miglioramento con 2 reti in meno subite. Del resto, lo stesso Falomi ci aveva detto nell’intervista di qualche settimana fa quanto “fosse cambiato l’approccio alle gare” dei viola aretini (o forse perché si sono privati di un giocatore come Redi? Mi chiedo io).
Baldaccio Bruni e Lastrigiana sono più o meno in linea con i valori dimostrati lo scorso anno. La grande assente per un posto al playoff è il Pontassieve, quest’anno ultima a 7 punti anche se in leggera ripresa rispetto ai primi 2 mesi di campionato. Quello che può far sperare la formazione fiorentina è che il Firenze Ovest è lì ad 1 punto (mentre lo scorso anno il penultimo posto era più distante a 4 punti), perché anche quest’ultimo ha un percorso nettamente involuto rispetto alla scorsa stagione. Il Foiano sembra aver migliorato il suo trend con un +3 rispetto al 22/23, ma soprattutto un miglioramento nella differenza reti da -3 a +4 (differenza peggiorata nettamente dopo il 5-0 di domenica contro il Siena).
Relativamente alle senesi, chi invece sembra aver svoltato e proseguito il lavoro positivo del finale della scorsa stagione (dove la svolta fu proprio al giro di boa), è il Valentino Mazzola. Argilli e i suoi sono stati capaci di creare un gruppo solido di molti giocatori senesi, in un mix di esperienza e giovinezza che ha fatto balzare in avanti di 7 punti la squadra di Cerchiaia. Migliorato anche il percorso della Sinalunghese che registra un +4 punti in classifica con un aumento di gol fatti (+8) ma un aumento anche dei gol subiti (+9). La grande assente, come lo scorso anno, e apparentemente per il solito motivo (una partenza a rilento) sembra essere la Colligiana. A questo punto della stagione e con il cambio alla guida aveva totalizzato 25 punti mentre quest’anno ne ha fatti 23. La differenza reti è molto simile anche se sembra leggermente peggiorata (ovviamente va tenuto in considerazione che il Siena ha “peggiorato” molte differenze reti in questa stagione). L’ASTA, che in graduatoria ha di fatto preso il posto della Chiantigiana, ha un andamento decisamente migliore della compagine del Gallo Nero. Dopo un periodo no, la squadra di Bartoli sembra essere in ripresa e vista la distanza con le squadre avanti (e quelle dietro) la speranza salvezza è molto più vivida rispetto a quella che aveva la Chiantigiana un anno fa.
Per concludere: anche a mio avviso, ma i numeri confortano questa tesi, i valori del campionato si sono alzati notevolmente, come sottolineato dagli allenatori di Foiano e Castiglionese. Guardando proprio freddi numeri possiamo notare come si sia appiattita e livellata la corsa al PlayOff e come la quota salvezza si sia alzata di (almeno) 3 punti. La differenza sostanziale, che per me ha alzato il livello del girone, sta nel fatto che quest’anno a lottare dichiaratamente per il campionato ci sono, o per lo meno ci dovevano essere, almeno 3 squadre, senza considerare i bianconeri.
L’inserimento del Siena ha sicuramente fatto saltare i piani di queste società perché, rispetto al Figline, che spesso vinceva le partite di misura, i bianconeri sono molto superiori. La squadra di Magrini ha dimostrato invece di avere una gestione della partita e delle difficoltà nettamente superiore rispetto a tutte le altre capolista del passato. Le categorie esistono per un motivo e avere in rosa dei giocatori ancora nel pieno della loro carriera è un vantaggio importante per i bianconeri. Attenzione, ciò non significa assolutamente che questi risultati fossero scontati fin dall’inizio. Il lavoro del mister si vede, come si vede l’intelligenza dei calciatori che si sono messi a sua totale disposizione. I risultati in crescendo ne sono la prova. Inoltre, come è successo lo scorso anno, le inseguitrici spesso si sono auto-rallentate quando hanno affrontato le “piccole” (che quest’anno sono meno piccole) e soprattutto non sono state in grado di approfittare dei pochi (quasi nessuno) passi falsi fatti dalla Robur.
(Francesco Benincasa)
Fonte: Fol
