Stagione fallimentare e senza acuti. Al Novara restano i playoff per scongiurare l’anonimato

La vittoria con la Carrarese è stata un toccasana per la Robur, e ha permesso di continuare ad alimentare le speranze di un piazzamento favorevole in vista dei playoff. Sulla strada dei bianconeri adesso ci sarà il Novara.

Sotto le aspettative – Il campionato in corso è stato fino a questo momento da dimenticare per il Novara, presentatosi ai nastri di partenza del girone con i favori del pronostico per la vittoria finale prima di incontrare tutta una serie di difficoltà che ne hanno complicato in maniera abbastanza impronosticabile il prosieguo della stagione. Gli azzurri sono partiti con il freno a mano tirato nonostante potessero disporre di uno tra gli organici più completi di tutta la categoria, incontrando le maggiori problematiche tra le mura amiche del “Piola”, dove la prima vittoria è arrivata soltanto il 14 Dicembre contro l’Olbia. Il cammino zoppicante e poco convincente degli azzurri ha indotto il Presidente Massimo De Salvo a esonerare mister William Viali in seguito al deludente pareggio casalingo contro la Pistoiese. Per la sua sostituzione ci si è affidati a Giuseppe Sannino, nome altisonante per la categoria visti i suoi trascorsi, reduce dalla poco soddisfacente avventura con la Triestina; lo special one di Ottaviano non è ancora riuscito a rimettere in carreggiata i gaudenziani e, a parte qualche risultato sporadico (su tutti la vittoria nel derby delle risaie contro la Pro Vercelli), sono state confermate le difficoltà della squadra nel trovare una continuità di risultati e di rendimento. La penuria di risultati ha portato anche alle dimissioni del Direttore Sportivo Carlalberto Ludi, che è stato prontamente sostituito da Mauro Borghetti, collaboratore della società dal 2011, periodo nel quale ha rivestito il ruolo di responsabile del settore giovanile. Con due giornate rimanenti, i 49 punti totalizzati dai piemontesi valgono la nona posizione: considerando che l’ottavo posto – occupato dalla Pro Patria – è aritmeticamente irraggiungibile, gli azzurri dovranno solamente guardarsi le spalle dal Pontedera distante quattro lunghezze. Cambia poco in ogni caso dato che la qualificazione ai playoff e la disputa del primo turno in trasferta sono ormai certe. L’attesa del Novara è quindi legata solamente alla avversaria da dover affrontare.

Note stonate – La posizione attuale degli azzurri è in parte conseguenza dello scarso rendimento di quei giocatori che avrebbero dovuto rappresentare delle garanzie. Tutt’altro che trascendentale è stato il contributo dei vari Cacia, Ronaldo, Eusepi, Visconti e Cinaglia così come quello di Sciaudone, Chiosa e Cattaneo poi migrati altrove. Le migliori prestazioni sono state fornite da Schiavi, a segno anche nel match di andata, che dopo tanti prestiti si è giocato al meglio la sua occasione in azzurro. Bene anche l’atalantino Mallamo nonché gli under provenienti dal settore giovanile: Nardi, Bove e Stoppa, bravi a ritagliarsi spazio in una squadra che dispone di individualità pesanti per la categoria.

Viavai – Detto di Sciaudone, Chiosa e Cattaneo, i movimenti in uscita hanno coinvolto anche Armeno e Peralta; oltre a loro ha fatto le valigie l’ex Gianluca Sansone, trasferitosi a Baku in Azerbaijan, che non era mai sceso in campo essendo sempre stato ai margini del progetto. Le numerose partenze hanno portato la società ad attuare una mezza rivoluzione nel mercato di Gennaio. Sono arrivati infatti uomini di comprovata esperienza come Perrulli e Rigione, oltre a giocatori di categoria come Zappa e l’ex Bastoni. Prima ancora del loro arrivo la società si era cautelata riportando in azzurro due bandiere come Buzzegoli e Pablo Gonzalez, giunto alla sua terza esperienza in Piemonte dopo le due precedenti caratterizzate da ben tre promozioni. L’argentino ha ritrovato la via della rete proprio nell’ultima sfida con l’Olbia; ironia della sorte, il Cartero si sta rivelando uomo chiave per Sannino, dopo l’annata in bianconero in cui tra i due non si instaurò mai un vero feeling, cosa che poi portò Gonzalez a tornare in Piemonte dopo un solo anno.

Tanti ex – Il sistema di gioco utilizzato da Sannino non si discosta molto da quello precedentemente usato da Viali; si è passati dall’albero di Natale caro al tecnico ex Cuneo ad una mediana a rombo a sostegno delle due punte. In vista della gara di domani, l’ex tecnico bianconero ha annunciato di voler dare minutaggio a chi ha trovato meno spazio fin qui. In porta ci sarà Di Gregorio, assente all’andata per squalifica. Le corsie di difesa potrebbero essere presidiate da Tartaglia e Visconti, rispettivamente a destra e a sinistra. La terza linea è orfana di Rigione, fermato dal giudice sportivo; pertanto dovrebbero partire dal primo minuto Bove e il fresco ex Sbraga. Le chiavi del centrocampo saranno affidate a Buzzegoli; l’ex Ascoli verrà affiancato da uno tra Mallamo e Nardi e da Bastoni, che con la Robur affrontò il suo primo campionato da professionista ormai quattro anni fa. Tra le linee potrebbe essere confermato Perrulli, che agirà alle spalle di Stoppa e Gonzalez.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2): Di Gregorio; Tartaglia, Sbraga, Bove, Visconti; Nardi, Buzzegoli, Bastoni; Perrulli; Stoppa, Gonzalez.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol