slider
News

Stadio: un’attesa estenuante nel silenzio più assoluto

Più che un porto di approdo, si è trasformato in porto delle nebbie. Sul problema Rastrello, in piedi da tanti, troppi, mesi, ancora non si è trovata la soluzione, Secondo alcuni addetti ai lavori il Consiglio di Stato si dovrebbe pronunciare dopo quarantacinque giorni dal dibattito, ventidue -ma non è così- se fosse stata intrapresa la procedura d’urgenza. Calendario alla mano, il tempo per rendere note le decisioni del massimo organo ammnistrativo sarebbe scaduto ieri, ma ad ora la sentenza è ancora avvolta nel mistero. Tutti in attesa di una decisione che non arriva, di un documento che pesa e parecchio, sul futuro del Siena. Più i giorni passano e più cresce la preoccupazione, perché oggi è già domani e, archiviato ormai questo campionato, il Siena deve programmare il futuro partendo dalle infrastrutture su cui svolgere la propria attività. Non aiuta a cancellare i dubbi e le preoccupazioni, l’assenza totale di notizie in merito, quali saranno le mosse dell’Amministrazione Comunale e del Siena FC quando e se il Consiglio di Stato si pronuncerà? Perché avvolgere nel mistero le varie ipotesi che sono in campo? Si è già parlato di una nuova convenzione? Come verrà affrontato e quando il problema degli interventi sulla struttura? Le nostre sono domande da semplici cittadini che non vogliono mettere in dubbio l’operato dell’Amministrazione Comunale che nulla può fino a quando non è tornata in possesso ufficialmente del suo bene, ma la mancanza totale di dialogo su questi argomenti non aiuta a vedere il futuro e fa crescere la preoccupazione. Qualcuno invocherà la prudenza almeno fino a quando non sarà resa nota la sentenza, ma le ipotesi in campo non sono poi così tante e mandare un segnale di presenza, considerando tutti i possibili scenari futuri – che poi non sono così tanti – sarebbe importante verso quella parte di popolazione che ha a cuore le sorti della Robur.  (Nicnat)

Fonte: FOL