Il Comune di Siena ha incassato da Generali Italia i soldi della fideiussione messa a garanzia della concessione decennale che Palazzo Pubblico concesse al Siena di Montanari, legata a lavori di adeguamento di Franchi e Acquacalda di fatto mai partiti. Si tratta di 242mila euro, cifra poi lievitata per le spese processuali a circa 270mila euro.
Lo scorso 2 gennaio il Tribunale di Siena aveva rigettato l’opposizione proposta da Generali Italia nei confronti del Comune di Siena riguardante la garanzia fideiussoria, confermando il decreto ingiuntivo.
Al centro della questione la convenzione, poi revocata nel maggio 2023, e una vicenda che tenne in scacco a lungo lo stadio, nel frattempo inagibile per il Siena ripartito dall’Eccellenza. Nel novembre 2025 sempre il Tribunale di Siena aveva respinto il ricorso di Montanari contro la revoca della concessione, confermando la legittimità dell’operazione e condannando la stessa società al versamento di 1,2 milioni di euro come ristoro delle opere mai eseguite. Ma questa è un’altra storia.
Fonte: Fol
