Stadi, è il giorno della verità emendamento o legge delega

Violenza negli stadi e non solo. Anche legge sugli stadi: perché stadi migliori possono aiutare a combattere gli eccessi. Di questo si è parlato presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio ieri, durante il convegno "Contro la violenza. Riportare il calcio a misura d'uomo". I lavori sono stati aperti da Stefano Dambruoso, Questore della Camera e sono poi intervenuti Graziano Delrio Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Alessandro Marangoni, vice Capo, vicario della Polizia di Stato, Roberto Massucci, vice presidente operativo dell'Osservatorio per le manifestazioni sportive, Massimo Mdratti, presidente onorario dell'Inter, e il nostro Stefano Barigelli, condirettore del Corriere dello Sport-Stadio. Nel corso del Convegno è stato presentato il libro "Giocare da uomo. La mia vita raccontata a Gianni Riotta", di Javier Zanetti (Mondadori). ll ministro per gli Affari regionali e le Autonomie con delega allo sport, Delrio, ha fatto il punto riferito al destino della legge sugli stadi, andando sulla falsariga della impossibilità di impiegare soldi pubblici, già chiarita dal vice premier Alfano in mattinata a Castel Rigone. «Sappiamo che i Comuni non hanno mezzi ha ribadito Delrio – dobbiamo mettere i privati in condizione di avere strumenti fruibili, rapidi e praticabili. Bisogna combattere la violenza e chi usa lo stadio come luogo per far uscire le pulsioni più basse. Negli stadi non devono esserci zone franche, senza regole». Sulla legge tanto attesa il ministro ha spiegato: «Dobbiamo ancora fare dei passaggi non c'è niente di definitivo». Ma oggi il percorso prenderà una strada.

IL BIVIO – Sarà una giornata cruciale nel senso che si farà luce definitiva su quale tipo di strumento usare per dare luce in tempi ragionevolmente brevi a un provvedimento sulla costruzione degli stadi. Ieri teneva banco l'emendamento da inserire nella Legge di Stabilità (per la quale il Governo ha chiesto la fiducia): ma si sono diffuse notizie che aprivano a cubature per uso edilizio che hanno fatto gridare allo scandalo gli ambientalisti e Italia Nostra. In realtà, pare proprio, niente di tutto questo. Nel senso che aperture selvagge sull'edilizia sono da escludersi e Delrio si è personalmente esposto sul suo profilo Facebook chiarendo l'argomento e spiegando di immaginare lo sport «in un luogo aperto a tutti, sicuro, dove non si corrono pericoli. E' di questo che parliamo quando parliamo di legge sugli stadi e sugli impianti, non di cubature e favori a grandi società, questa è la pre messa, molto chiara, da parte del governo». In effetti, dopo una riunione ieri del ministro con il primo firmatario della proposta di legge, Nardella, più Morassut e altri parlamentari, il punto è esattamente questo: provare ad accelerare i tempi con l'emendamento alla Legge di Stabilità («Ci proviamo fino alla fine – ha detto Delrio – ma non è detto che ci riusciamo»): ma senza alcuna apertura a cubature a scopo edilizio. 0 battere la strada della legge delega che si muoverebbe sull'articolato della proposta di legge già in essere. Questo percorso sarebbe più lungo. E camminerebbe al di fuori, della Legge di Stabilità. Oggi si decide.

Fonte: Corriere dello Sport