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Stacchiotti: “Qui per mettermi in gioco. Ho imparato quasi tutti i cori dei tifosi”

“Da quando sono qui ho iniziato a valutarmi. Non sapevo neanche quanto valessi, perchè è difficile capirlo senza giocare. Mi sento migliorato, sto crescendo partita dopo partita”. È l’ultimo arrivato, Niccolò Stacchiotti, ma si è subito calato nell’ambiente. Tra i pali, nello spogliatoio e anche nel relazionarsi con la stampa. “A Siena mi sto trovando benissimo. Mi piace la città, l’ambiente, il tifo”, dice il portiere bianconero ad Anteprima Robur, su Canale 3 Toscana.

La storia alle spalle – “Sono di Fossato di Vico, neanche 3.000 abitanti in provincia di Perugia. Inizio nella squadra del paese, a 11 anni mi chiama il Perugia. Dopo altri cinque anni passo al Gubbio e ci rimango tre stagioni. Pascolini mi aveva già allenato lì un mese appena passato in prima squadra. È un martello”.

La trattativa – “È stato molto veloce. Appena mi è arrivata la chiamata non ci ho pensato due volte. So quanto vale qui il calcio, volevo mettermi in gioco e Siena è la piazza perfetta per farlo”.

Livorno – “Perdere all’ultimo così è stata una mazzata per tutti. Al momento del calcio di rigore Bianchi mi ha suggerito di rimanere in piedi fino alla fine, e io così ho fatto. Poi a fine partita sono andato da Dionisi e gli ho detto: se parto prima te la prendo. E lui: se parti prima te la metto dall’altra parte. Col reparto portieri studiamo gli attaccanti e ci prepariamo anche ai rigori, ma in quel momento lì gli schemi saltano e sono andato di istinto”.

Concentrazione – “In campo, quando non sono coinvolto nella manovra o dagli avversari, rimango in movimento. Piccoli skip per tenermi caldo, seguo l’azione muovendomi un po’. Il tifo? In campo in generale mi isolo, ma col frastuono dei tifosi qualche volta mi lascio coinvolgere. Ormai ho quasi imparato quasi tutti i cori. Quando ce n’è qualcuno che mi piace, sbatto i guanti per partecipare”.

Coinquilini – “Vivo con Tirelli e Di Gianni, abbiamo stilato le regole della casa con tanto di multe in base al disordine. Nel tempo libero studiamo, siamo al quinto anno di scuola superiore. Io sono iscritto al Liceo delle Scienze Umane a Gubbio, frequento il lunedì e martedì e poi il martedì pomeriggio torno a Siena. Il resto della settimana studio per conto mio. Quando avanza tempo ascolto musica o leggo. L’ultimo libro è stato La Fattoria degli animali, ho già comprato 1984″. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol