Squadra che vince non si cambia. Le ultime da Cuneo

Il Cuneo è reduce da una grande prova corale contro l’Olbia, dove la vittoria è arrivata grazie ad un calcio di rigore, ma per i biancorossi il risultato è stato legittimato dalla buona fluidità di manovra e dalle numerose occasioni avute. È anche per questo motivo che mister Cristiano Scazzola non cambierà pressochè nulla dalla formazione che Domenica ha battuto i sardi. Il sistema di gioco che il tecnico savonese ha adottato sin dall’inizio della stagione è il 5-4-1, che in fase offensiva diventa un 3-4-3, con i terzini che si alzano sulla linea di centrocampo e gli esterni che vanno a supportare la punta.

In porta l’ex Richard Marcone, un passato nelle giovanili bianconere, portiere completo in tutti i fondamentali. Il pacchetto centrale vede la presenza del capitano Andrea Cristini, unico reduce della passata stagione, difensore strutturato e bravo di testa. Con lui a formare il reparto arretrato ci sono Alessandro Castellana, classe ’95 ex Piacenza, jolly difensivo molto bravo in fase di copertura e Fabiano Santacroce, che nei suoi anni migliori ha assaggiato la Serie A con le maglie di Parma e Napoli. Dopo un anno di inattività ha scelto di ripartire dal Piemonte per fare da guida ai tanti giovani. In alternativa possono giocare il rumeno Marin, ex Rimini, o l’argentino Ferreyra. La corsia di destra è presidiata da Alessandro Mattioli, classe ’98 scuola Inter, terzino di spinta che ama spesso andare sul fondo; a sinistra spazio a Raffaele Celia, arrivato in prestito dal Sassuolo. Si è messo in mostra in queste prime uscite per la sua personalità; è dotato di un mancino educato ed è molto abile palla al piede e rapido nello stretto. Le alternative sono Spizzichino a destra e Bertoldi a sinistra.

Il reparto nevralgico non può fare affidamento su Yousupha Bobb, ultima stagione alla Reggiana, che è indisponibile per gli impegni con la nazionale del Gambia. Al suo posto si è fatto trovare pronto Carte Said, mediano longilineo, ruvido e bravo a fare legna, andato a segno nel pareggio contro la Lucchese. A completare il pacchetto centrale c’è Cazim Suljic, franco-bosniaco classe ’96 di proprietà del Crotone, con cui ha esordito in Serie A. E’ un centrocampista dal buon dinamismo, a cui piace far partire l’azione, dotato di buona tecnica. In alternativa c’è Romanò, ex capitano della primavera dell’Inter con cui ha vinto un Viareggio e una Youth League; è un intermedio che dà sostanza alla mediana, spesso inserito per passare ad un centrocampo a tre. In mezzo Scazzola può contare anche su Paolini, scuola Ascoli.

Sugli esterni dovrebbe esserci l’unico ballottaggio, visto che sono in tre a giocarsi due maglie. Hicham Kanis, italo-marocchino che prometteva moltissimo prima di perdersi un po’ per strada, dotato di un buono spunto veloce oltre ad essere bravo nell’uno contro uno; Giuseppe Borello, classe ’99 svezzato dal Crotone prima di passare alla primavera del Torino, mancino puro, rapido e autentica spina nel fianco quando parte da destra per convergere nel mezzo; infine Giuseppe Caso, scuola Fiorentina, che ha caratteristiche simili, bravo tecnicamente e nel saltare l’uomo. La punta di riferimento doveva essere Edoardo Defendi, ex Como e Arezzo, che al momento però è ancora ai box. Ecco che quindi dovrebbe essere riproposto Kevin Gissi, argentino classe ’92 proveniente dall’Independiente Rivadavia, ariete offensivo capace di supportare la manovra della squadra. In alternativa c’è Jallow, gambiano più abile ad attaccare la profondità. (Jacopo Fanetti)

PROBABILE FORMAZIONE (5-4-1): Marcone; Mattioli, Castellana, Cristini, Santacroce, Celia; Borello, Suljic, Said, Kanis; Gissi.

Fonte: FOL