Speranza o illusione? Ci scrive Andrea Sordi

Per dirla tutta, in questi sessanta anni che sono andato a vedere la Robur, più sono state le delusioni che le soddisfazioni.

Abbiamo arrancato tra “Quarta Serie”, come si diceva un tempo, e la Serie C con spazzi di luce in un cielo scuro e spesso tempestoso. Siamo stati a Quarrata, a Cerreto Guidi, qualche manciata di noi era anche  a Cannara, io mi sono dispensato, già lavoravo tutta la settimana a Perugia! Posti difficili da ricercare anche sulla carta geografica; qualche volta abbiamo incontrato squadre da un buon passato; questo più per demerito loro che non per nostra bravura.

C’è voluta la fine di un secolo, anzi di un millennio, per vedere brillare il “… nero con il bianco colore…” sui palcoscenici che contano.  E’ stato un periodo breve, ma anche lungo; tanto lungo da illuderci che potevamo combattere alla pari con la Juve, l’Inter, il Milan, ecc., ecc.

Ed ora ci risiamo! Andremo, se tutto va bene, nei paesini della provincia Toscana ed Umbra, incontrando, quasi per uno scherzo del destino, anche l’Arezzo che, come noi, se vuol sorridere deve guardarsi indietro.

Considerazioni amare, amarissime.

Forse sarà questa strana estate che sembra più tipica di un novembre mite che di un luglio fresco, forse saranno gli anni che passano che rendono saggi e disincantati, forse sarà …. quel che sarà, ma non credo, come invece vuole fare la maggioranza dei tifosi, che ripartiremo come l’ascensore dell’Empire State Building di N.Y.

Temo, invece, che, una volta salvati dal definitivo precipizio, arrancheremo per questi campetti di periferia senza sogni e prospettive. Riparleremo allora di Flo e Chiesa, rivedremo Ronaldo andare a rete, ripenseremo a Mourino che abbraccia Maicon per un gol talmente in fuorigioco da sembrare uno scherzo! Ripenseremo a tante altre cose ancora, che so? ad esempio le dispute per il “rifacimento del Rastrello”, mentre varcheremo i cancelli di qualche campo spelacchiato e da nome altisonante, facendoci inutilmente coraggio mormorando “cazzo, se era bello!”.

Saprà la nuova soc., in gestazione nel grembo del Sindaco, riportare l’orologio indietro di una decina d’anni? Voglio sperarci, ma ci credo poco; perché se mi guardo intorno non è rimasto in piedi niente di niente dopo l’amministrazione degli amici degli amici. Sperare solo nella magnanimità di “gente di fori” è un atto di fede!

Andrea Sordi.