Gilardino: “Sono stato chiaro con la proprietà: ci servono giocatori pronti, di tempo ne abbiamo poco”

Il tecnico del Siena Alberto Gilardino è tornato a parlare per presentare la partita contro il Trestina, in programma domani all’Artemio Franchi. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni:

Lavoro – “Cerco sempre di mantenere la tensione alta e curare i dettagli ed i particolari, i ragazzi sono molto recettivi fortunatamente. Cerchiamo di lavorare col pensiero della partita più vicina che possiamo giocare. Dobbiamo pensare una partita alla volta. Domani troveremo una squadra organizzata che viene da una vittoria importante, non sarà facile”.

Gennaio – “Sarà pieno di partite. A partire da domani, poi giocheremo il sabato, poi mercoledì poi di nuovo domenica. L’idea sarebbe avere qualcuno, possibilmente da subito”.

Mercato – “Ho parlato con la proprietà e il direttore sportivo. Siamo una società che se è in Serie D è qua per vincere, e per vincere servono giocatori pronti. Io ho una squadra di ragazzi che devo ringraziare ogni giorno per quello che hanno fatto dal primo giorno fino ad oggi. Ho 18 under, e alcuni over di cui solo alcuni sono disponibili. Sono stato molto chiaro con il direttore, ci servono giocatori pronti che sposino la nostra causa per vincere il campionato”.

Regista – “Eros Schiavon lo ho adattato io da play, lui ha sempre fatto l’incontrista ma ormai è da due anni che fa quel ruolo. Quello del regista potrebbe essere un ruolo che ci serve, ma con caratteristiche diverse. Ci potrebbe far comodo un giocatore dinamico nel mezzo”.

Emergenza – “Gli infortuni fanno parte del calcio, però in questo momento abbiamo bisogno di giocatori. 20 giocatori verranno convocati, dovrò fare delle scelte abbastanza obbligate. Giocatori vanno centellinati durante la settimana. Forte ha avuto una ricaduta, speriamo di avercelo il prima possibile ma non so con certezza i tempi di recupero. La stessa cosa vale per Crocchianti e Nunes. Per Terigi sembra che siamo in dirittura, ma lo dico a bassa voce”.

Formazione – “Per domani restano solo le ultime cose da capire, c’è sicuramente voglia di consolidare il lavoro fatto. Sarà un po’ una sorpresa la formazione. Avendo tanti giovani, dobbiamo puntare su di loro. Riguardo alle scelte, Sare è un giocatore dinamico ma potrebbe anche giocare Gerace, perché è un ragazzo che ci può dare qualità”.

Tempo – “Per farvi capire, è come se avessimo bambini di pochi mesi seduti sul divano, e devi fare attenzione che non gli succeda niente. I nostri giovani bisogna farli sbagliare, ma ci vuole tempo. Noi di tempo ne abbiamo ben poco per vincere. Questo deve essere chiaro. Sono orgoglioso di allenare questi ragazzi, ma non abbiamo molto tempo. Dobbiamo giocarci sei partite in un mese, questa è la realtà dei fatti”.

Sincero – “Non sono alterato, sono sincero. Perché bisogna essere chiari: per vincere ci vuole tempo e ancor più tempo quando hai una squadra che è partita un mese in ritardo rispetto alle altre ed è una squadra molto giovane. I giovani devono avere il tempo e il modo di sbagliare. Può capitare di sbagliare e nello sbaglio si cresce, ma ci serve anche tempo”.

Variabile – “Qual è la variabile per facilitarmi il lavoro? Il mercato. È fondamentale”.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol