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Interviste

Somma: “La sosta nel momento giusto. Pronto per tornare in alto, abbiamo già una buona base”

Abbiamo dato e speso tanto nell’ultimo periodo. La sosta ci ha permesso di scaricare un attimo a livello nervoso. Abbiamo ricaricato bene le energie in vista del finale di stagione”. Michele Somma, capitano della Robur, rientra dalla squalifica ed è carico per la partita di domenica a Prato. Di seguito le sue dichiarazioni rilasciate a Robur One Club, su Canale 3 Toscana.

Prato – “Già all’andata è stata una partita di categoria superiore a livello di ritmo e ambiente. Loro hanno una rosa forte e ampia, anche noi siamo forti e verrà fuori una partita bellissima. Giocano con due attaccanti e noi ultimamente ci schieriamo a quattro dietro. C’è un po’ di più il riferimento in questo modo”.

Grandi piazze –Quando vai in piazze come Siena non ti accontenti mai del risultato mediocre, sei “costretto” a dare il massimo. Quando arriva il pareggio da altre parti può far comodo, invece qui devi sempre puntare al massimo. Questa è la mentalità che mi porto dietro dalle esperienze in altre grandi piazze”.

Da Bellazzini a Voria – “Il cambio di allenatore è sempre brutto, vuol dire che tutti hanno sbagliato. È stato un periodo difficile ma la squadra ha reagito bene. Ora c’è entusiasmo, i risultati arrivano e continuiamo così”.

Voria – “Ci ha dato consapevolezza delle nostre qualità. L’ambiente era triste, ci ha fatto sentire tutti importanti, ci ha fatto credere che siamo una squadra forte. A livello di campo è preparato”.

Il secondo posto – “Quando vinci viene l’acquolina, mancano otto partite e 24 punti in palio, può succedere di tutto e quindi assolutamente sì, il secondo posto si può prendere. Pensiamo a noi stessi, abbiamo un calendario tosto con Prato, Foligno e Seravezza. Arriviamo pronti”.

Cavallari – “Un ragazzo d’oro e un giocatore forte. Ha avuto poche possibilità ma si è sempre allenato bene e quando chiamato in causa si è fatto trovare pronto. Ruolo? In carriera ho giocato molto di più a quattro che a tre, ma mi trovo bene in entrambe le situazioni”.

I tanti gol (ma pochi da piazzato) – “E’ un bene, i giocatori offensivi hanno bisogno del gol per sentirsi liberi mentalmente e tentare un dribbling o un tiro. Abbiamo giocatori che fanno la differenza. Bisogna migliorare invece sulle palle inattive, mancano i gol dei difensori”.

La fascia di capitano – “La responsabilità la senti perché siamo una squadra giovane. Non sgrido, sono uno positivo, cerco sempre di far guardare il bicchiere mezzo pieno”.

Serie C vs Serie D – “Il distacco è nel ritmo. In C c’è un ritmo più alto, ci sono trasferte più lunghe e strutturate diversamente. Il livello è equilibrato e più alto della D. Se la squadra fa bene in D, vince il campionato e mantiene il blocco, può fare bene anche in C. Se noi abbiamo già una buona base? Sì, abbiamo giocatori veramente forti e bravi. Pronto a tornare in alto? Certo che lo sono”.

Allenatore a cui è più legato – “Rudi Garcia, perché mi ha fatto esordire nella squadra che amo (la Roma, ndr)”.

Giuseppe Ingrosso

Fonte: Fol