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Interviste

Somma: “In una piazza come Siena giochi sempre per vincere”

“In una piazza come Siena giochi sempre per vincere. Quando vieni qui sai a cosa vai incontro, sai che arrivare secondo non è un fallimento ma un rimpianto”. Parole del capitano del Siena Michele Somma, in un’intervista uscita sulla pagina Instagram  di DZone.

Carriera – “Sono molto filosofico, non ho rimpianti, semplicemente perché quando ho fatto delle scelte ne ero sempre convinto. Per questo non posso avere rimpianti. Ho avuto anche tre infortuni gravi ma non mi attacco a quello. Anzi, penso che siano stati parte importante del mio processo di crescita, soprattutto a livello di determinazione, di disciplina, di crescita”.

Il calcio – “Negli ultimi anni è cambiato. Si va verso l’uomo contro uomo e i duelli a tutto campo. Io non sono un giocatore tanto fisico, sono più di lettura e quindi il mio compagno ideale è chi colma queste mie caratteristiche”.

Baldini e De Rossi – “Ho avuto Silvio Baldini e devo dire che si merita tutto quello che sta vivendo e anzi, forse è ancora poco per la persona che è. Ma se devo menzionare un allenatore in particolare dico Alberto De Rossi che per me è stato una sorta di secondo padre. Ti insegna a diventare uomo, prima che calciatore, e anche l’umiltà di suo figlio Daniele lo dimostra. Era il primo a venirci a vedere, a salutarci, a dirci una parola di conforto quando andavi in prima squadra”.

Il Siena – “Abbiamo una squadra molto giovane, il motivo che mi ha spinto ad accettare il Siena è che c’è una programmazione su più anni. Non ci hanno chiesto di vincere subito ma hanno iniziato un percorso di crescita che è una grande opportunità per i giovani della nostra rosa, quindi è vero che c’è un po’ di pressione ma è anche vero che la pressione ti aiuta a crescere più in fretta”.

I giocatori più forti incontrati – “Un avversario lo affronti al massimo due volte, un compagno lo affronti tutti i giorni. Quindi scelgo Torregrossa e Caracciolo a Brescia e Brunori a Palermo”.

Fonte: Fol