Simone Farelli: “Siena, la mia ‘culla’ speciale”

SIMONE FARELLI è arrivato a Siena nel lontano 1998, allora giovanissimo e inconsapevole del fatto che il suo destino calcistico e quello della Robur si sarebbero poi incrociati più volte. Adesso come non mai la maglia bianconera è per lui una seconda pelle. Dopo la gioia dell’esordio in prima squadra anche quella, non da meno, di una sudata ma meritata riconferma nella nuova avventura della società nel calcio che conta dopo un anno di ‘purgatorio’.
"Pensare adesso al momento in cui sono arrivato per la prima volta a Siena — esordisce l’estremo difensore bianconero — mi fa sorridere. Avevo solo 15 anni. La Robur è stata per me fin da subito una ‘culla’ speciale, nella quale sono cresciuto e diventato calciatore. Ho fatto la trafila della giovanili, dagli Allievi Regionali, alla Berretti, infine alla Primavera, con il sospirato passaggio in prima squadra (con come intermezzo un prestito in serie D all’Astrea), come terzo portiere, prima in B e poi nel primo, storico anno di A".
 
Sei infatti l’unico giocatore a essere stato presente in rosa in entrambe le cavalcate verso la massima categoria.
"Raggiungere la A con la Robur è una sensazione incredibile perché anche quando sono stato fuori ho sempre seguito i bianconeri, legato alla città, alla società e alle tante persone che ho conosciuto nei miei precedenti anni senesi a partire dai compagni di scuola. Raggiungere la serie A è un sogno per tutti quelli che iniziano a giocare a calcio. Sogno che poi si trasforma in ambizione con il passare del tempo. Averla raggiunta con questa maglia è per me motivo di grande orgoglio. Anche quando militavo in altre formazioni mi sono sempre informato sui risultati della Robur, che è sempre rimasta nel mio cuore anche seguendola da lontano".
La tua storia personale con il Siena è fatta di addii e ritorni, anche inattesi, come quello della passata stagione
"L’anno scorso quando si fece concreta l’ipotesi di un mio ritorno stentavo quasi a crederci. Non mi sarei immaginato di poter tornare a Siena a 27 anni e dopo diverse stagioni in giro per l’Italia. Inutile sottolineare la mia felicità. È stata una stagione bellissima, coronata da un successo che è da dividere con tutta la squadra e la società. Personalmente sapevo benissimo che avrei trovato un compagno e collega forte come Coppola. Ho cercato di lavorare sempre al meglio per farmi trovare pronto al momento del bisogno e sono felice di aver potuto esordire in prima squadra con la maglia della società in cui sono cresciuto e senza subire gol. Per questo non posso fare altro che ringraziare la società e il direttore Perinetti che mi hanno voluto riportare a Siena."
Adesso è arrivato anche il rinnovo del contratto e la conferma nell’organico bianconero di mister Sannino.
"Sono ovviamente molto felice. In questa stagione, pur essendo a conoscenza dell’opzione di rinnovo a favore della società ho sempre pensato a lavorare, possibilmente cercando di dimostrare il mio valore. Fortunatamente ho avuto la possibilità di giocare e il rinnovo da parte della società mi ha riempito d’orgoglio."
Per la prossima stagione potresti però avere nuovi compagni di reparto, visto che Coppola sembra in partenza.
"Se Coppola dovesse cambiare squadra mi dispiacerebbe perché oltre che un ottimo portiere tra noi si è creato un rapporto di amicizia solido. La società farà però le sue valutazione e prenderà le sue decisioni anche sul portiere, e come al solito, sceglierà per il meglio." (Guido De Leo)
Fonte: La Nazione