Silvestri: “Sta nascendo un bel gruppo. Vogliamo divertirci e far divertire”

Al termine dell’allenamento congiunto di ieri sera con la Primavera, Luigi Silvestri si è intrattenuto con la stampa per fare il punto della situazione sul lavoro che la squadra sta portando avanti ormai da fine luglio, sul clima che si respira all’interno del gruppo e sulle prospettive in vista dell’imminente inizio di campionato. Queste le sue dichiarazioni:

Lavoro – “Stiamo proseguendo sulle basi del ritiro, ma le manovre sono molto più maniacali. Il campo ci aiuta in questo, in ritiro non era così stabile ma aveva molte zolle. Qui ci stiamo trovando meglio, abbiamo aumentato l’intensità”.

Test – “Non ci ha dato molte indicazioni, la Primavera aveva pochi allenamenti sulle gambe. In campionato troveremo squadre più attrezzate e organizzate, non sarà così facile come oggi (ieri, ndr). Bisognerà stare attenti e non essere frenetici, serve pazienza per mettere in pratica le idee del mister. Devi far muovere prima l’avversario, poi si muove la palla”.

Squadra – “C’è un buon mix di grandi e giovani. Finora è andato tutto bene, è normale che non ci siano screzi. Sta nascendo un bel gruppo, abbiamo legato sia dentro che fuori dal campo, e se dovesse arrivare ancora qualcuno cercheremo di integrarlo al meglio”.

Posizione – “Io prediligo la difesa a tre, lo sapevano sia il direttore che il mister. Però l’anno scorso mi ha aiutato molto giocare la prima parte di campionato a quattro, mi sono trovato abbastanza bene. Poi credo di aver raggiunto una maturità che mi consente di fare tutti i ruoli, ormai è tutta una questione di esperienza più che di caratteristiche. È vero, a Siena con Atzori giocavo in una difesa a tre, ma in mezzo avevo un signore come Portanova, con lui accanto era facile per uno di 22 anni muoversi”.

Nuovi innesti – “Abbiamo bisogno di gente che aumenti il livello di competizione nel gruppo, tutto questo aiuta a far crescere il reparto. Chiunque dovesse venire lo abbracceremo, è importante avere i giusti ricambi perché sappiamo che durante la stagione può succedere qualcosa”.

Pagliuca – “Le prime impressioni positive le avevo avute quando ci eravamo sentiti per telefono. Ho ritrovato le idee che mi aveva trasmesso un mio allenatore quando ero ragazzino, quindi mi sono trovato subito a mio agio con i suoi dettami”.

Ritorno nel girone B – “Pur avendo giocato sempre al sud negli ultimi anni ho continuato a seguire gli altri gironi, quindi conosco bene giocatori e squadre da temere. Ovviamente le corazzate sappiamo quali sono, noi speriamo di far bene, di divertirci e far divertire soprattutto”. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol