Silvestri: “Ho voluto fortemente rivestire questa maglia, voglio dimostrare il mio vero valore”

Tra gli acquisti di questo mercato estivo, uno in particolare ha destato scalpore perché si è trattato a tutti gli effetti di un ritorno. Luigi Silvestri è infatti tornato a vestire la maglia bianconera a distanza di sette anni dalla prima esperienza quando, ancora ventiduenne, collezionò una manciata di presenze nel campionato di Serie C sotto la gestione di Antonio Ponte. “Sono passati parecchi anni, allora ero un ragazzino. Ora sono maturato, sono diventato un uomo e sono cambiato in tante cose. Sono più paziente e le scelte le faccio con più maturità”, racconta Silvestri ai microfoni della società.

Differenze – “La mia personalità è cresciuta grazie al lavoro fatto in questi anni. Sono contento di essere quello di adesso perché quello di prima pensava poco all’ambizione e agli obiettivi, ora mi sento più responsabile”.

Siena – “Non avevo potuto dimostrare quello che realmente era il mio valore. Appena mi si è aperta la possibilità di tornare a Siena l’ho colta al volo perché volevo far vedere il nuovo me. Sono molto entusiasta di essere tornato”.

Obiettivi – “Innanzitutto migliorare la posizione dello scorso anno. Questo passerà anche dal calore del pubblico, può incidere e darci una grande mano. Con la nostra gente al fianco potremo fare migliori prestazioni e ottenere migliori risultati. Mi aspetto anche una crescita da parte nostra”.

Ritiro – “I nuovi metodi del mister sono abbastanza pesanti, si lavora veramente ad alta intensità. Da tempo non lavoravo così duramente, anche il prof ci sta facendo faticare parecchio, sia in palestra che a corsa”.

Segreto – “L’aspetto principale è il gruppo, se si crea un legame importante si può fare belle cose.  Per adesso sta andando molto bene”.

Ruolo – “Amo la difesa a tre perché secondo me si sposa con quelle che sono le mie caratteristiche, ma ormai gioco a quattro da due anni, quindi mi trovo abbastanza bene. In difesa posso ricoprire praticamente tutte e quattro le posizioni”

Tifosi – “Gli chiedo di avere pazienza. Sono a conoscenza delle delusioni che hanno passato in questi anni. Noi faremo il possibile per spingerli a venire allo stadio”.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol