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Signori non sempre si nasce…

Avevamo appena terminato di compiacerci per l’ottima accoglienza riservata alla squadra ed agli sportivi bianconeri in quel di Borgo San Lorenzo – dove nonostante il tifo incessante da parte delle due tifoserie non si sono uditi né sfottò né i soliti “vaffa” – ed ecco che a rompere l’incantesimo arrivano le parole di Samuele Vignolini presidente della Lastrigiana, prossima avversaria della Robur, intervistato dal Fedelissimo Online.

Infatti, con una discreta dose di acidità, l’intervistato non ha mancato di sfruttare l’occasione per togliersi il grosso sassolino che evidentemente si sente nelle scarpe da quando il neonato Siena FC di Giacomini è stato inserito nel campionato toscano di Eccellenza. Il bello è che l’amaro boccone non gli va giù non tanto per gli interessi del proprio sodalizio, che dice puntare umilmente ad un campionato tranquillo, quanto per solidarietà con le società che miravano quest’anno al salto di categoria, messo ora in serio pericolo dalla presenza del “grande” Siena.

Secondo il sig. Vignolini, invece, doveva toccarci la gogna della Terza Categoria anziché il trattamento di favore che ci è stato riservato (a pagamento…) con l’ammissione in Eccellenza. E questo perché per lui, evidentemente, se incappi nel fallimento societario (magari per colpa di un presidente come Ciccio Marmotta), non meriti la minima pietà nonostante il tuo bacino di utenza, la tradizione calcistica di una città e lo stadio di cui disponi rappresentino pur sempre un patrimonio collettivo da tutelare. Del resto, ha sottolineato con durezza, lui l’ha sempre pensata così nei confronti delle tante società via via cadute in disgrazia in questi anni. E pensare che io, invece, non mi sono mai rallegrato nel vedere prestigiosi blasoni sprofondare tra i dilettanti anche se si trattava del Pisa, del Livorno o dell’Arezzo, perfino della Fiorentina un po’ di anni fa!

Perché io – a differenza del presidente della Lastrigiana – penso che dietro alle sventure delle società di calcio, sport che è e resta comunque uno spettacolo da offrire agli spettatori, ci sono sempre i tifosi, questi incolpevoli sconosciuti a cui il sig. Vignolini, nella sua requisitoria verso la Federazione, non ha affatto pensato neanche un po’.

Oddio, un minimo di comprensione per tutte le società che hanno saputo all’ultimo momento di dover competere con una formazione in maglia bianconera che si chiama Siena è onestamente ammissibile ma per quanto ci riguarda non ci sentiremo mai addosso il minimo senso di colpa perché, quanto a trattamenti di favore, la Federcalcio non ce ne ha fatti mai molti, vedi il sacrosanto ma mancato ripescaggio in serie B dopo la spareggio di Pescara o i tempi biblici della giustizia sportiva nel trascinarsi della vicenda Montanari.

In conclusione un invito ai tifosi della Robur che domenica affolleranno le tribune del campo di Badesse: nessuno si abbassi ad offendere il presidente ospite a seguito delle sue dichiarazioni; prendiamo piuttosto atto che l’idillio di Borgo San Lorenzo probabilmente è già finito e che lui non sarà né il primo né l’ultimo a storcere il naso davanti al nostro Roburrone.

Perché evidentemente non sempre si nasce signori. (Mario Lisi)

Fonte: FOL