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Siena, tutto rinviato all’anno prossimo.

Siamo giunti nel momento più caldo della stagione. E non solo per motivi meteorologici. Campionati, tornei italiani e internazionali sono alle battute finali e presto scopriremo tutti i verdetti. Basti pensare alla lotta Champions League o a quella scudetto, che stanno infiammando letteralmente gli animi dei tifosi, mentre i nuovi siti italiani per scommettere aggiornano velocemente quote e pronostici sui principali eventi calcistici. Un campionato che, invece, ha già eletto la vincitrice è quello di Serie D: con le neo promosse in Lega Pro e con le squadre che parteciperanno ai playoff. Tra queste non ci sarà il Siena.

Siena, il pareggio a Grosseto ha spento ogni speranza.
La Robur pareggia nei minuti di recupero allo Zecchin e fallisce l’aggancio alla zona playoff. Ammesso che gli spareggi sarebbero davvero serviti a qualcosa. Succede tutto al 94°: ultimo assalto dei bianconeri, mischia in area e gol di Semprini. Clamorosa l’occasione al 95° di Giannetti, che vede respingersi sulla linea il pallone del possibile vantaggio. Sarebbe servita una vittoria per superare l’Orvietana in classifica, che chiude davanti al Siena di un solo punto. La squadra di Voria si ferma a 52 mentre sono 53 i punti degli umbri, che conquistano così l’ultimo posto utile per gli spareggi. Il sesto posto certifica la peggiore stagione del Siena degli ultimi 38 anni, ovvero dall’87/88 in C2. Insomma, tutto rimandato al prossimo anno.

Cosa è mancato ai bianconeri.
“Siamo tutti dispiaciuti di non aver centrato l’obiettivo minimo”. Esordisce così Gill Voria al termine della gara contro il Grifone. “La stagione non è stata quella che speravamo. Ero convinto, per come era partita, che sarebbe finita meglio. Ma a un certo punto qualcosa si è rotto. Non so cosa, io non ero dentro lo spogliatoio. Sicuramente se un’altra squadra, da neopromossa, fosse arrivata sesta, nessuno avrebbe considerato la stagione negativa, ma questo non vale per piazze come Siena o Livorno”. Per il tecnico della Robur è difficile capire cos’è davvero mancato ai bianconeri. Ma è convinto che “Non va puntato il dito contro nessuno”. Il dispiacere è palpabile dalle sue parole.
La sintesi di tutta la stagione è racchiusa anche nelle parole di Filippo Boccardi. “Eravamo partiti bene, poi dopo il ko con il Livorno si è spento l’entusiasmo. La mancanza di risultati, con i labronici che stavano prendendo il largo, ci ha tolto fiducia”. E aggiunge: “Non abbiamo avuto un andamento costante, abbiamo perso troppi punti con le piccole e troppe partite in casa, quando per un campionato abbiamo invocato il ritorno al Franchi. E alla fine non siamo riusciti a centrare neanche l’obiettivo minimo: siamo dispiaciuti per noi stessi, per la società, per i tifosi”.

Come si programma la prossima stagione.
Nonostante tutto, il futuro della Robur sembra tingersi di ottimismo. “La nostra ambizione è chiara: il Siena raggiungerà la Serie C”, ha dichiarato Jonas Bodin. “Per la prima volta in tre anni non ci sono incertezze societarie. Questa stabilità ci offre un’opportunità inestimabile per pianificare a lungo termine e agire con una direzione chiara. Abbiamo il tempo e lo spazio per creare qualcosa di veramente buono, alle nostre condizioni. Ora inizia davvero il viaggio per la ricostruzione”. Come sottolineato dal presidente del club, servirà “Tattica, struttura ma anche cuore, disciplina e una concentrazione incrollabile”.
Da oggi c’è da pensare alla prossima stagione. Quale allenatore, quali giocatori, quali prospettive. E c’è da capire quale sarà il vero investimento della proprietà sul campionato di Serie D 2025-2026, il secondo consecutivo per la Robur in questa categoria. Intanto dalla trasferta di Grosseto arriva anche un primo segnale incoraggiante dal fronte della squadra. Lo stesso Filippo Boccardi, nonostante l’infortunio, parla del suo futuro e ammette: “Sono disponibile a parlare con la società, per rimanere”. Un primo passo per iniziare a pianificare la nuova stagione. Adesso però tocca alla società mettere nero su bianco. Quel nero e quel bianco di Siena che insieme vogliono tornare a sventolare negli stadi d’Italia più importanti.