Siena-Trestina, Bani onnipresente. Arbitro da 4 in pagella

Un pari amaro, che fa discutere e rende nervosi. Il Siena controlla, segna, scopre nuove soluzioni ma vede svanire i tre meritati punti con due rigori discutibili a rimettere in gara un Trestina mai pericoloso. La prestazione c’è tutta, anche più di altre volte, manca solo il risultato. Errori della squadra, deve e può maturare ancora tanto nella gestione e nel chiudere le partite, che si sommano a una terna arbitrale da 4 in pagella.

TOP

Bani (Siena): fornisce l’assist del vantaggio siglato da Martina, si destreggia con intelligenza in mezzo al campo tenendo bene la posizione e trovando la verticalità con frequenza. È cresciuto tanto in fase passiva, soprattutto nei movimenti preventivi. FORMA E SOSTANZA

Sylla (Trestina): scattante, rapido e pericoloso. Classe 2000 di gamba e tecnica, le sue qualità non si scoprono di certo adesso. Nota di merito la finta e il successivo cross che porta al tanto discusso rigore al 92’. Giocatore da tenere d’occhio. RAPIDO

FLOP

La gestione del vantaggio del Siena: campo pesante, densità in mezzo al campo e palle continuamente gettate in area di rigore per mettere pressione. In queste condizioni occorre maggiore incisività col baricentro alto in fase di rifinitura per chiudere le partite e vivere con maggiore tranquillità i finali di gara. BISOGNA ARCHIVIARE LE PRATICHE

La prestazione del Trestina: fase di studio iniziale e poi pressione continua, attacco e rete del vantaggio per il Siena. Umbri, tolte le folate di Sylla, quasi mai in partita, soprattutto nel primo tempo. Nel secondo la musica non cambia granché, se non fosse per i due rigori a rimettere in carreggiata un undici mai pericoloso nonostante le tante soluzioni offensive in campo. Tanta confusione anche dietro, soprattutto sulle fasce dove Martina e Gibilterra padroneggiano senza affanno. Non benissimo nemmeno sulle seconde palle, spesso a disposizione del Siena. SPENTI

L’UOMO DECISIVO

La terna arbitrale: facile attaccarsi agli arbitri quando le cose non vanno come sperato. Proprio vero. Stavolta però le cose sono diverse. Il Siena gioca bene, molto bene, ma finisce vittima di due decisioni che fanno discutere: passi il primo rigore, ma il secondo è totalmente inesistente. Un errore incomprensibile da un fischietto con un minimo di esperienza, probabilmente poco aiutato dai suoi assistenti. Specchio della giornata l’ammonizione a Bani: inciampato vistosamente in area e punito per simulazione.

Peccato gli avversari fossero distanti tutti un metro. Scelte difficili da comprendere. Speravamo di non vedere mai più scene come quelle col Grassina, una speranza purtroppo vana. Il rispetto, indipendentemente dal nome e dalla storia, va portato a chiunque. Nessun favoritismo o sudditanza psicologica, soltanto imparzialità ed equità. È forse chiederebbe troppo?

(Niccolò Anfosso e Giacomo Principato)

Fonte: Fol