Siena-Torino 2-2

SIENA (4-4-2): Coppola, Vitiello, Rossettini, Terzi, Del Grosso (dal 28′ st Rossi), Sestu (dal 17′ st Troianiello), Vergassola, Bolzoni, Reginaldo, Calaiò (dal 1′ st Mastronunzio), Caputo. All. Conte
A disp.: Farelli, Ficagna, Rossi, Marrone, Carobbio, Troianiello, Mastronunzio
TORINO (4-4-2): Rubinho, D’Ambrosio, Si Cesare, Pratali, Ogbonna, Gabionetta (dal 10′ st Pagano), De Vezze, Budel (dal 21′ st Obodo), Sgrigna (dal 28′ st Iunco), Bianchi, Antenucci. All. Lerda
A disp.: Bassi, Cavanda, De Feudis, Obodo, Pagano, Iunco, Pellicori
ARBITRO: Massa di Imperia (Ciancaleoni-Vicinanza/Tommasi)
AMMONITI: nessuno
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 10′ pt Calaiò (S), 23′ pt Sgrigna (T), 39′ pt Calaiò (S), 36′ st Bianchi (T)
ANGOLI: 2-8
SPETTATORI: 9207 (abbonati: 6186, biglietti: 3021)

Solo uno spicchio granata: il Reastrello è tutto bianconero. Una bella sciarpata accoglie la Robur all’uscita dagli spogliatoi. In campo i giocatori si abbracciano,a fare da sottofondo il Canto della Verbena. Senza dimenticare il Guaspa, lo stadio alza la voce. Pronti via. Mister Conte, più o meno condizionato dagli infortuni (Brienza e Larrondo), non cambia niente in difesa. Mette Sestu esterno alto a destra, Reginaldo a sinistra. Davanti la coppia Calaiò-Caputo.
Nel Torino, con il forfait di Garofalo, Ogbonna si sposta a sinistra, lasciando spazio dall’altra parte a D’Ambrosio.
La partita stenta a decollare. A parte un batti e ribatti nell’area di Rubinho ce non crea comunque troppa apprensione, e un tentativo di Antenucci all’8′ (in fuorigioco) la gara non offre spunti emozionanti. Il primo sussulto al 9′ quando Pratali interviene sul passaggio di Calaiò a Caputo. Al primo vero affondo i bianconeri fanno centro: dall’angolo, su schema, Reginaldo supera tre avversari e apre dall’altra parte per Calaiò; l’Arciere in rovesciata sale a quota 14. Al 18′ Gabionetta carica sulla ribattuta di un corner, ne guadagna un altro. Poi Bianchi al 20′ mette fuori. Al 23′ il risultato torna in parità: Sgrigna, lasciato liberissimo, la mette sul secondo palo. Dopo la rete i granata prendono coraggio: prima Bianchi non aggancia di testa su ottimo traversone, poi su punizione al 29′ gli dicono no Coppola e la traversa. Al 37′ Sestu cambia gioco per Reginaldo, Di Cesare respinge sulla linea. E’ l’antipasto del raddoppio bianconero. Giusto un giro di lancette che Calaiò, di testa, su cross di Vitiello, riporta la Robur in vantaggio. Pochi minuti dopo il sorpasso l’Arciere si infortuna. Si ferma, chiede le cure, poi rientra, non al meglio.

E infatti, all’uscita dagli spogliatoi, al suo posto c’è Mastronunzio. Il Torino accelera subito: al 3′ Bianchi parte verso la porta ma lo ferma la bandierina. All’8 troppo centrale il tiro a giro di Reginaldo, due minuti dopo Bianchi sfonda in area tira e cade, Coppola para. Al 13′ una deviazione alza la conclusione del solito numero 9, solo angolo. Ancora Torino al 16′: respinta sulla linea la conclusione di testa di Antenucci. In Curva appare lo striscione ‘Firenze stiAmo ArrivAndo’ (tifosi granata e viola sono gemellati). In pochi minuti sono 8 i corner collezionati dalla squadra di Lerda. Al 22′ ancora Antenucci vicino al gol: la mette dentro ma in fuorigioco. Bello, ma sul fondo il tiro di Sgrigna. Conte regala minuti a Rossi, il Toro continua a spingere e al 32′, per un atterramento di Vergassola su Pratali Massa concede un rigore (tra le proteste bianconere). Bianchi dal dischetto sbaglia, la panchina della Robur e tutto lo stadio esulta. Antenucci al 34′ segna di nuovo, ma ancora con la bandierina alzata. Al 35′ Bianchi però non sbaglia: sugli sviluppi di una punizione, riceve da Pagano e insacca. La partita, in pratica, finisce qua. Il Franchi trattiene la voce, in attesa del triplice fischio. Al 44′ ancora il Canto della Verbena riempie lo stadio. E alla fine, anche prima con la panchina già a stappare spumante, è festa grande. E’ SERIE AAAAAAAA! (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line