Siena, è super Gonzalez Cesena sempre più in crisi

I toscani vincono 2-0 con un gol per tempo dell'argentino e Calaiò. Romagnoli senza idee, Giampaolo resta in bilico dopo la quinta sconfitta in cCesena nel baratro e Siena in paradiso. In terra toscana gli emiliani di Giampaolo subiscono la quinta sconfitta in campionato e mantengono saldamente l'ultimo posto in classifica. Gli uomini di Sannino invece si confermano squadra vera, organizzata e determinata a portare a casa il risultato. I bianconeri padroni di casa hanno liquidato gli avversari con un gol per tempo e una superiorità agonistica evidente. Quella dell'ex tecnico del Varese è sembrata una formazione bene organizzata: con D'Agostino capace di dettare i ritmi e ragionare a centrocampo, le sgroppate di Mannini e gli inserimenti di Brienza il Siena ha trovato nei mobilissimi Gonzalez e Calaiò due ottimi interpreti per il proprio gioco. Al contrario il Cesena non è mai stato pericoloso, tranne che per un paio di tentativi dalla distanza ed ha praticamente regalato il secondo gol agli avversari. 

LA PARTITA – Siena avanti subito al 7' con Gonzalez. Fuorigioco sbagliato dalla difesa del Cesena e l'ex attaccante di Novara e Palermo si presenta a tu per tu con Antonioli, piattone chirurgico e toscani in vantaggio con il primo gol in serie A del 26enne argentino. Il primo squillo per gli ospiti arriva al 13' con un destro di Candreva da 20 metri parato da Brkic. La gara si gioca su ritmi altissimi, ma grandi occasioni non ce ne sono, almeno fino al 33', quando ancora Candreva spara all'altezza del vertice basso dell'area di rigore. Collo pieno ad incrociare che si stampa però sul palo lontano. Il Siena si chiude benissimo

e le sue ripartenze mettono sempre in apprensione la difesa del Cesena. Calaiò e Gonzalez non danno punti di riferimento, mentre Mannini e Brienza si inseriscono continuamente tenendo sempre bassi Ceccarelli e Lauro. 

CALAIO' DA' IL COLPO DI GRAZIA – A inizio ripresa Giampaolo prova a dare una scossa ai suoi inserendo Malonga per uno spento Ghezzal, ma la musica non cambia. Anzi, è il Siena a raddoppiare con Calaiò. Sugli sviluppi di un calcio di punizione Candreva, fino a quel momento il migliore dei suoi, effettua un retropassaggio all'indietro su cui si avventa Gonzalez. L'attaccante argentino arriva sul fondo e mette al centro per l'accorrente Calaiò. L'incornata del capitano viene respinta da Antonioli quando il pallone ha forse già oltrepassato la linea, ma ci pensa ancora il numero 11 bianconero a fugare ogni dubbio ribattendo in porta la sfera per il raddoppio dei toscani. Di fatto il match si chiude qui. Il Cesena prova a riaprire la gara, ma senza convinzione e la difesa del Siena ha vita facile.

GIAMPAOLO TRABALLA – Giampaolo è sempre più a rischio visti i due punti in 7 partite e l'ultimo posto in campionato. Come se non bastasse a pochi minuti dalla fine i tifosi del Siena vedono bene di ricordarglielo intonando il coro "Giampaolo ti salta la panchina!". Oltre al danno, la beffa, visto che anche i sostenitori del Cesena si uniscono al ritornello.

LA GRINTA DI SANNINO – Sempre più amato dal suo pubblico è invece il tecnico dei toscani Sannino che ha ingaggiato una vera e propria battaglia con il quarto uomo, rifiutandosi per tutti i 90 minuti di rimanere all'interno delle linee che delimitano l'area tecnica delle panchine. Davvero indiavolato l'ex tecnico del Varese, sempre prodigo di incitamenti verso i suoi giocatori e capace anche di urlare a un dolorante Gazzi con un: "Dai, non è nulla, torna in campo che siamo in 10 e abbiamo bisogno di te" a 3 minuti dalla fine con il risultato ormai acquisito.   ampionato e la contestazione dei tifosi.

Fonte: Repubblica