Siena si coccola il suo Cavani: Rosseti, corsa e gol da serie A

Se ad un ragazzo di 16 anni, nato e cresciuto in un paesino di 300 abitanti, provate a dire che dopo qualche anno avrebbe debuttato in Serie B, sarebbe diventato uno dei talenti più cristallini del panorama calcistico italiano e di conseguenza cercato dai maggiori club nostrani, ecco come egli stenterebbe a credervi; probabilmente lo avrebbe fatto anche Valerio Lorenzo Rosseti, nato a Traiana, in provincia di Arezzo, il 5 agosto 1994 con il sogno comune a molti adolescenti di diventare calciatore professionista ma nello stesso tempo la consapevolezza che in realtà microscopiche del nostro Paese non è facile farlo.

Eppure la storia di questo ragazzo non è stata solo in discesa: viene subito notato dagli osservatori di una Fiorentina sempre attenta allo scouting, ma viene scartato quasi all’istante per una prestanza fisica giudicata non idonea al calcio di oggi. Probabilmente questa batosta, dopo la speranza di cogliere la grande occasione della vita, avrebbe abbattuto tutti; quasi tutti, perché Rosseti trasforma la delusione in grinta fino a quando una rete dietro l’altra nelle giovanili non consegna nelle mani, o meglio nei piedi, dell’attaccante toscano la seconda chance tanto cercata, una chance che si chiama Siena. La squadra di Beretta, infatti, decide di puntare sul classe ’94 per tentare la risalita in classifica dopo le partenza dolorose di Paolucci e Giannetti e proprio come un veterano Lorenzo si carica sulle spalle molte delle responsabilità dei bianconeri e in pochi mesi si conquista la fiducia di tutti: 20 presenze disputate nella serie cadetta di cui 13 da titolare e 5 reti segnate l’ultima della quale siglata al Barbera contro la corazzata Palermo.

L’identikit di questo giocatore è di quelli che farebbe gola a qualsiasi allenatore: tanta corsa, molta qualità e concretezza in zona gol fanno si che Rosetti sia un prototipo dell’attaccante moderno, che non si tira indietro quando c’è da rincorrere gli avversari ma nello stesso tempo non fa pesare più di tanto la stanchezza sotto porta, proprio come il suo idolo, “mi ispiro a Cavani” ha dichiarato qualche giorno fa il biondo senese. Le sue doti hanno conquistato e incuriosito anche il CT della Nazionale under 20 Alberigo Evani che lo ha convocato per lo stage di febbraio con gli azzurrini.

Ovviamente le sue ottime prestazioni hanno, come già accennato, hanno fatto scattare molte big vogliose di portarsi a casa uno di quei talenti che potrebbero esplodere definitivamente da un giorno all’altro, peccato che nella testa del diciottenne in questo momento ci sia solamente posto per la conquista della Serie A con il suo Siena e come dargli torto considerando il fatto che senza la penalizzazione il club di Mezzaroma sarebbe secondo in graduatoria. Tanta fame e piedi ben fissi per terra, sembrano questi gli ideali ai quali si ispira Rosetti, ma una domanda sorge spontanea: la Toscana gli comincerà a stare stretta?

Fonte: tuttob.com