SIENA-SAMP: LE VOCI DEI GIOCATORI

Massimo Maccarone: “Dopo questa sconfitta la situazione si è complicata molto. Ma abbiamo il dovere di crederci fino alla fine, per onorare la maglia. Tanti da tempo ci danno già spacciati, ma noi abbiamo il dovere di lottare finché non ci condannerà la matematica. Abbiamo tutti quanti dei grossi limiti, è inutile negarlo. Iniziamo sempre una partita in svantaggio, subiamo gol nei momenti più delicati della gara: credo che dipenda da una paura inconscia di sbagliare. Siamo contratti perché abbiamo paura di vincere. Ma è anche normale non essere sereni in una situazione del genere. Se è paradossalmente la mia miglior stagione? No, perché se anche sto facendo tanti gol, mi fa male andare a casa, arrabbiato e non dormire per due giorni. Avrei preferito farne meno, ma essere felice. E’ come vivere sempre la stessa storia, nonostante cambino uomini e moduli. Non contano numeri e interpreti, è tutta una questione di testa. Vincere dieci partite? Ci sta tutto, non abbiamo più niente da perdere”.

 

Paul Codrea. “C’è poco da dire, la sconfitta è pesante. Per come è arrivata e per il valore degli avversari. La Samp non ha fatto sfaceli, almeno un punto lo avremmo meritato. Abbiamo creato tanto e abbiamo sbagliato tanti gol. Se non segni poi non vinci. I fischi che ho ricevuto mi hanno fatto molto male. Capisco la situazione, ma mi hanno ferito: sono qua da quattro anni, ora un momento difficile e se nel momento della difficoltà ricevo fischi mi dispiace, molto. Li ho presi male. Se è finita? No, anche se è molto molto difficile, finché la matematica non ci condannerà dovremo provarci. Mentalmente, però, è molto pesante”.

 

Marco Malagò: “Nei calci d’angolo si marca a uomo e qualcuno ha perso marcatura… Prendere gol su palla inattiva brucia parecchio. La maggior parte di gol vengono così. Anche oggi abbiamo iniziato subito in salita: subire alla prima occasione, quando entri in campo carico e desideroso di far bene è un bella batosta. E’ come prendere una legnata sulla ginocchia. Poi se non riesci a sfruttare le occasioni che crei, allora finisce che subisci ancora: sono diretto, abbiamo dei problemi. Ora non dobbiamo guardare la classifica, perché c’è da spaventarsi. Ma dobbiamo ancora credere nell’impresa. Personalmente? Sono molto demoralizzato, sconfortato: sono arrivato per dare il mio contributo e in queste due domeniche non abbiamo ottenuto neanche un punto”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo Online