Siena s’inventa lo sponsor part-time “La Cascina” prenota per tre partite

SPONSOR sulle maglie per tre partite, magari poi se ne troverà uno per sei match e un terzo per tutto il girone di ritorno. Intanto arriva il logo della cooperativa di ristorazione collettiva e commerciale "La Cascina" sulle maglie del Siena. Che lancia lo sponsor a gettone, a tempo breve, facendo di necessità virtù visto che a giugno Banca Mps si è dileguata dopo anni di larga generosità con tanti «figlioli», fossero gli amici dei gatti o la squadra di calcio: alla Robur dava 8 milioni l'anno, tantini, se si considera che il Milan dal suo benefattore ne prende 12. E così, a giungo, Mps in crisi ha chiuso la borsa. Il Siena ha giocato finora senza sponsor sulle magliette, dopo che il cda del Chianti Classico ha bocciato una proposta di biennale per 400-500.000 euro. Ora, per tre turni, ecco la Cascina. Quanto pagherà? Dicono 50.000 euro. Si saprà oggi esattamente.

Lo sponsor part time non è una novità assoluta nel calcio italiano. E all'estero, in Svizzera, il Losanna lo ha proposto nella versione primo tempo della gara con il logo di un'azienda, secondo con il brand di un'altra. Ma per La Cascina, la risonanza della formula semi-inedita di sponsorizzazione, promette un buon ritorno. «E' un piccolo contributo che abbiamo voluto dare ad un territorio che ci ha dato tanto, è in sofferenza, ma di cui cogliamo segnali di riscatto» dice Cataldo Staffieri responsabile di filiale perle regioni Toscana-Umbria di un gruppo, La Cascina, che a perimetro invariato ha aumentato il fatturato del 20% dal 2009 e punta quest'anno, in conseguenza di acquisizioni accorpamenti, a ricavi intorno a 400 milioni (40 in Toscana dove ha 1.000 dipendenti, 400 a Siena, 9.000 in tutta Italia, con 34 milioni di pasti serviti all'anno in mense universitarie, aziendali, scolastiche). Gestisce anche alberghi e, da marzo, i bar Nannini di Siena"Conca d'Oro", "Toselli" e "Massetana", il cui volume d'affari è cresciuto in questo breve periodo del 10%.

Fonte: La Repubblica