SIENA-REGGINA: I BIANCONERI

 

Salvatore Mastronunzio: “Dopo tutte le palle gol create, non potevamo non vincere… Mi aspettavo questo tipo di partita: noi siamo partiti forte, abbiamo creato e abbiamo subito lo svantaggio con l’unico loro tiro. Ma ci abbiamo messo carattere e voglia di vincere. Abbiamo raggiunto il pareggio, creato ancora tantissimo, pur sbagliato, e siamo riusciti a segnare il 2-1: l’importante erano i tre punti. Se avessimo trasformato tutte le occasioni non avremmo sofferto fino alla fine. Fondamentale, comunque, è creare. Perché prima o poi se crei fai gol. Secondo me meritavamo la vittoria. Sapevamo che potevamo andare un po’ in crisi sulla parte di Missiroli, ma è andata bene. Dal campo mi è sembrato che non ci sia stata partita”.

Marcelo Larrondo: “Sono davvero tanto contento: sono entrato e ho segnato… Sono felicissimo per me e per la squadra. Ho davanti due giocatori di grande esperienza e non posso far altro che lavorare in settimana, allenarmi dando il massimo, per trovare spazio. Quello che voglio è far bene: non è facile entrare sempre a partita iniziata, ma non me ne faccio un problema: entro concentrato e do il massimo. Dobbiamo ancora migliorare e per farlo dobbiamo soltanto seguire il mister e lavorare”.

Emanuele Calaiò: “Sono contento della prestazione e della vittoria, di essermi sacrificato, indietreggiando. Siamo felici: se a Pescara avevamo fatto un passo indietro, oggi abbiamo pareggiato i conti, abbiamo disputato una grande partita. Peccato non aver trasformato le tante occasioni. C’è un’ottima intesa tra noi attaccanti, come ottima è la lettura del mister delle partite. Proviamo ogni giorno giocate e giocate, alla fine ci vengono naturali. L’azione del primo gol è stata grandiosa: Troianiello ha verticalizzato, io d’esterno ho passato a Mastronunzio che era andato in profondità. Importantissimo è anche l’aiuto di chi sta in panchina: Larrondo è entrato e si è fattgo trovare subito pronto. E’ questo lo spirito di gruppo che deve esserci. Prima o poi arriverà il mio gol, ma importante è segnare”.

Cristiano Del Grosso: “Abbiamo conquistato tre punti importantissimi, voluti e meritati. Complimenti a noi. La nostra forza è il non abbatterci mai, il reagire alle difficoltà mettendoci impegno e determinazione, proponendo sempre il bel gioco che abbiamo. Oggi ci è riuscito a tratti, per molti minuti. A volte si soffre, ma in campo siamo sempre 11 contro 11. E’ stata bella la reazione avuta dalla squadra allo svantaggio. Siamo un gruppo importante che sa di dover vincere un campionato: i nomi sono importanti ma non vinci con quelli. Ci vuole determinazione e umiltà a servizio dei compagni, voglia di soffrire. Quando devi ammazzare l’avversario, lo devi ammazzare. Il Livorno: ci aspettano due giorni di riposo per staccare un po’ la spina, poi da martedì ci rimetteremo a lavorare per la partita importantissima che ci aspetta. A maggior ragione perché è un derby”.
 

Filippo Carobbio: “Sono soddisfatto della mia partita, qualche errore è normale commetterlo, ma va bene così. Abbiamo conquistato questa vittoria che per noi era fondamentale. Nel primo tempo abbiamo avuto tante occasioni da gol e potevamo sfruttate al meglio, ma già il fatto che abbiamo creato tanto è positivo: non ci siamo demoralizzati, anche se rimontare una partita non è mai facile. La mia punizione? Ho visto la barriera messa in modo strano, ci ho provato… L’importante erano i tre punti. Spero che nelle prossime partite riusciremo a soffrire meno, speriamo già dalla prossima, ma la B è così, la conosco bene. E’ un campionato particolare e strano. I valori tecnici contano fino a un certo punto. Ci sono valori morali e di grinta che fanno la differenza. Noi li abbiamo entrambi”.

Ferdinando Coppola: “Il loro gol? Rossettini negli spogliatoi, mi ha detto che è arrivato insieme a Bonazzoli, io so solo che ho sentito una scarpata dietro la testa e ho perso di vista il pallone. Dobbiamo migliorare in queste situazioni, non possiamo commettere queste disattenzioni. Dal primo secondo ci siamo presentati davanti al portiere avversario e creato tanto. Ci vuole pazienza, ma non l’ho vista. Vedo scetticismo e anche eccessivo. La serie B non si vince alla prima partita ma all’ultima. Il Siena è una nobile della serie B, per me non è un declassamento, perché ho sempre dato priorità al fatto di giocare. Spero di meritare la fiducia che mi viene data sul campo e ogni giorno. Spero di regalare emozioni ai tifosi. La difesa? Ha fatto una buonissima prestazione, gli attaccanti reggini erano molto ben messi fisicamente. Per quanto mi riguarda non ho dovuto compiere grossissimi interventi, una parata in novanta minuti ci sta. Qualche problemino poi, ce lo siamo creati da soli. I mugugni dagli spalti, lo scetticismo a causa di quella che appare come mancata praticità sono eccessivi. Certe giocate le proviamo per far sì che da una situazione rischiosa venga la giocata giusta. I nostri attaccanti? Da uno a dieci do loro 100 di voto: oltre al loro alto livello tecnico da apprezzare è la grandissima disponibilità. Si sacrificano dall’inizio alla fine”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line