Siena: quali strutture da dove ripartire?

Sembra fare passi importanti il nuovo Siena che nasce, anche se tante sono ancora le cose da definire e i nomi che ne faranno parte. Per quanto riguarda l’organigramma, soprattutto nella fase iniziale, come scrive il Corriere di Siena, nomi che piacciono particolarmente sono quelli del professore Giovanni Buccianti e dell’avvocato Massimo Carignani, oltre che Stefano Osti in qualità di segretario. 

Ma oltre a ridefinire la struttura societaria (ed a seguire staff tecnico e rosa) sarà da capire quali strutture saranno utilizzate dal nuovo Siena.

Andrà definita una nuova sede sociale, così come si dovrà trovare un nuovo campo dove allenarsi. Il campo di gioco sarà il Rastrello, che la domenica (cambieranno gli orari, con il fischio d’inizio che oscillerà dalle 14.30 alle 16 a seconda delle stagioni) ospiterà i bianconeri. Da capire dove però la squadra si allenerà: la preparazione potrebbe probabilmente essere effettuata proprio allo stadio, dove i bianconeri cominceranno a faticare in vista dei primi impegni. Dove invece la squadra si allenerà durante l’anno è tutto da scoprire: l’impianto di Colle Val d’Elsa sarà abbandonato per più motivi (dal fattore economico fino a quello puramente sportivo con due squadre dello stesso campionato, qualora entrambe facessero la D, che si allenerebbero fianco a fianco) e andrà trovato un nuovo campo. Appare certo che la Robur tornerà ad allenarsi a Siena, o nelle immediatissime vicinanze, anche se va notato che nel comune non ci sono impianti in erba naturale ma soltanto sintetici (Acquacalda, Cerchiaia, Torre Fiorentina, Uopini, sebbene ubicato nel comune di Monteriggioni). Pertanto andrà capito se sarà scelto uno di questi allenandosi per l’intera stagione su un manto non naturale oppure si valuterà qualche altro campo nelle zone limitrofe, salvo discuterne con le società proprietarie. Piccolezze, sicuramente, ma quando una società è costretta a rinascere si deve ripartire anche da qui.

Fonte: Fedelissimo Online