Siena-Portogruaro. La sera delle beffe

Una beffa indescrivibile, atroce. Così si potrebe sintetizzare la sconfitta della Robur contro il Portogruaro, alleviata solo dai risultati positivi arrivati dagli altri campi. C’erano voluti più di 83 minuti alla Robur per spezzare la resistenza del Portogruaro, giunto al Franchi con un abbottonato 5-4-1 e costantemente sulla difesiva per tutta la partita. Conte conferma nove undicesimi rispetto alla vittoriosa trasferta di Grosseto, inserendo i rientranti Bolzoni e Brienza al posto di Marrone.
L’inizio come al solito arrembante per i padroni di casa. I veneti però erano bravi a chiudere tutti gli spazi proponendo una marcatura quasi a uomo nei confronti degli avanti Calaiò e Larrondo. Poche quindi le opportunità nel primo tempo, con la squadra di Conte che sbatteva contro la muraglia eretta da Agostinelli. Nella ripresa bianconeri più arrenbanti e dopo numerose occasioni premiati dal colpo di testa di Caputo al 38′. Poi, come detto la beffa. Prima di pareggio di Gerardi, subentrato a Cunico a metà secondo tempo, poi in contropiede e a pochi secondi dal fischio finale il guizzo di Tarana, che regala ai suoi tre clamorosi punti.
Per la squadra di Conte nulla è perduto, anzi, visto che mantiene la prima posizione e a Novara vincendo avrebbe grosse opportunità di festeggiare la promozione. Ma il rammarico per la seconda sconfitta interna stagione rimane enorme. (Guido De Leo)
Fonte: La Nazione