Siena-Parma 0-0. Al Franchi vince la noia, salvezza più lontana per i toscani

Avanti al piccolo trotto. Un'andatura che può andare bene al Parma, a un passo dalla salvezza, ma che non serve al Siena che avrebbe bisogno di una bella galoppata. Dice questo lo 0-0 del Franchi, una partita non bellissima, ma alla fine condotta meglio dal Parma che dal Siena. Troppo timorosi i toscani, poco grintosi e quasi mai pericolosi avanti. Ora la situazione si complica, è arrivato l'aggancio del Palermo a quota 27 e il Genoa ha una partita in meno. La squadra di Iachini deve darsi una svegliata.
SORPRESA BENALOUANE — Donadoni punta sulla fisicità di Benalouane, Paletta e Lucarelli per annullare la velocità di Emeghara, a Biabiany il compito di scorrazzare su tutta la fascia destra, ad Amauri il ruolo di padrone dell'area di rigore. Iachini sceglie Agra al posto di Sestu e confida nel fiuto di Emeghara, sempre pronto ad avventarsi sui palloni negli ultimi 16 metri.Ma a prescindere dagli uomini in campo è l'intensità che manca al Siena del primo tempo. Un clima da amichevole estiva piuttosto che da finale mondiale.La verve dei bianconeri è tutta in un pallonetto di Emeghara di poco alto dopo pochi minuti.
AL PICCOLO TROTTO— "Giocano nello stesso modo sia in casa che in trasferta", aveva ammonito i suoi Iachini parlando del Parma. E difatti gli emiliani provano sempre a giocare palla a terra, sfruttando gli inserimenti di Marchionni e Parolo. Sfiorano anche il gol con Amauri che non trova la deviazione vincente da due passi. Un equilibrio tattico che permette agli ospiti di non soffrire più di tanto le ripartenze di Vergassola e compagni. Nella ripresa cambia poco: Donadoni cambia il regista (Valdes per Ninis), Iachini ributta nella mischia Pozzi per aiutare l'isolato Emeghara. Il Parma formato trasferta continua a non vincere, ma è vicino a festeggiare la permanenza in A. Il Siena, invece, è alla terza partita consecutiva in casa senza gol. Per salvarsi serve di più.
Fonte: Gazzetta.it