Siena, parla il sindaco: “Gestione inetta. Lavoriamo per la D”

Cosa sarà della Siena calcistica? All'indomani dalla mancata iscrizione in Serie B proviamo a fare il punto col primo cittadino della città toscana, Bruno Valentini. Ecco le sue parole:

"Il rammarico si mischia con la rabbia, perché chi ha avuto modo di gestire il Siena ha avuto grandi risorse a disposizione e quando esse non c'erano più non è stato in grado di andare avanti. Il club è morto sotto il peso dei debiti lasciati da una gestione inetta. Chi ha gestito il Siena in questi anni ha avuto molto, anche extra-calcisticamente e non ha restituito adeguatamente. Il livello dello sport che si esprimeva a Siena non era proporzionale alle potenzialità economiche e sociali di una città comunque piccola. Tutto questo era dovuto alle risorse ingenti di una banca come la Monte dei Paschi che quando è entrata in crisi ha chiuso il rubinetto anche per pressioni europee. Adesso ho io la patata bollente, devo rimboccarmi le maniche per dare un futuro al calcio. Si ripartirà da una serie minore anche se mi rendo conto che il pubblico si era abituato molto bene in questi anni. D'altronde è difficile accontentarsi della trattoria dopo essere stati nei migliori ristoranti".

Da dove ripartirà il Siena e con chi?
"Premesso che è impossibile iscriversi a una categoria superiore alla Serie D, anche se teoricamente si dovrebbe ripartire dall'Eccellenza. Noi lavoreremo per fare in modo di ripartire dalla D e non sarà facile, sapendo di dover riscrivere una struttura societaria e la squadra. C'è stato un terremoto che non ha lasciato nemmeno le fondamenta e io spero di riunire in breve tempo una serie di imprese e persone di buona volontà interessate al bene della squadra di calcio. Fortunatamente non ho avuto bisogno di fare appelli, ma se qualcuno ritiene di essere ascoltato si faccia avanti, il tempo a disposizione è davvero poco".

Fonte: tuttomercatoweb.com