Siena ora riprenditi il Franchi

Vincere fortissimamente vincere. Stavolta non devono esserci ‘se’ o ‘ma’, la Robur è chiamata a riconquistare lo stadio ‘Artemio Franchi’, centrando quel successo che manca da troppo tempo. L’occasione è clamorosa, c’è addirittura la possibilità di guadagnare la vetta, aspetto psicologico importante, ma non è questo il punto. Le imprese esterne sono sempre complicate, anche di più in un campionato come questa Serie C, ma vanno assolutamente abbinate con un rendimento interno all’altezza, l’unico neo di questa grande Robur 2017-2018. Poche vittorie, quasi tutte sofferte, e tante opportunità perdute che rischiano di pesare come macigni a fine campionato.
Eppure il ‘Franchi’ dovrebbe essere uno stadio che incute timore, un palcoscenico dove fino a qualche anno fa si esibiva il meglio del panorama calcistico italiano, un rettangolo verde che tanti di coloro che arrivano a sfidare la Robur hanno probabilmente visto soltanto in televisione. Purtroppo però i bianconeri non si esprimono all’ombra di San Domenico come riescono a fare altrove. Non ci sono quelle partenze fulminanti con il gol, svanisce sull’erba di casa l’incisività e viene meno, troppo spesso, quella voglia di soffrire tutti insieme che porta a difendere il risultato con i denti fino al novantesimo e oltre. In trasferta tutte queste cose sono la forza del Siena, al ‘Franchi’ nemmeno per idea. Senza scomodare analisti e senza nemmeno crearsi complessi, vista la straordinaria stagione dei bianconeri, è innegabile come serva un cambio di marcia. Ancora di più in vista dei play-off, che la Robur a fine stagione potrebbe giocare partendo da una posizione di vantaggio. Arrivare più in alto nella griglia significa avere delle agevolazioni legate soprattutto al fattore campo ed è chiaro come al momento, numeri alla mano, questo non sarebbe sicuramente un ‘premio’ per la truppa bianconera, abituata a stentare in casa e stravincere in trasferta. 
Con la giusta consapevolezza, quella citata da Marotta su queste colonne, ossia «l’aver capito di essere foprti e poter battere chiunque»
è possibile trasformare la debolezza interna in un punto di forza. E’ probabilmente questo l’ultimo step che manca alla Robur per saltare addosso al Livorno e fare in modo che i play-off di maggio e giugno diventino una preoccupazione tutta e soltanto amaranto. Si comincia con i tre punti di domani. (Paolo Brogi)

Fonte: La Nazione