Siena, ora o mai più: per non vanificare gli sforzi di una stagione

Sarà stato l’ampliamento dei posti play off o la voglia di far ricredere coloro che li davano per spacciati ma, qualunque sia il motivo, di fronte al campionato straordinario delSiena c’è solamente da togliersi il cappello ed applaudire; l’attuale sesto posto in classifica assume i contorni di un mezzo miracolo sportivo considerando che i bianconeri, ad un certo punto della stagione, vedevano pioversi penalizzazioni da tutte le parti.

Prima il meno 5, poi il meno 2 ed infine il meno 1 avrebbero buttato giù qualunque squadra in quanto gli sforzi e i sacrifici fatti in campo in ogni partita finivano per essere vanificati poco dopo dalla Commissione Disciplinare che continuava a punire i toscani per le varie irregolarità. All’inizio non deve essere stato facile nemmeno per Beretta motivare i suoi ragazzi come dimostrano i risultati delle prime giornate che vedevano Rosina e compagni zoppicare parecchio anche al cospetto di avversari meno forti sulla carta, tanto che molti addetti ai lavori prevedevano per la compagine senese un campionato molto altalenante con una posizione finale in graduatoria medio-bassa o comunque di certo non nelle primissime posizioni.

Con il passare del tempo, però, le penalità sono diventate talmente usuali in casa Siena che quasi non si avvertiva il loro fardello anzi, forse la penalizzazione è servita a spronare i giocatori che hanno voluto dimostrare come i loro valori tecnici potevano prevalere su qualunque cosa; in effetti la rosa a disposizione di mister Beretta è inferiore a pochi in cadetteria e dalla seconda parte di stagione in poi lo ha dimostrato scalando posizione su posizione, arrivando ad un passo addirittura dal secondo posto salvo poi scivolare indietro di qualche posizione a causa di alcuni risultati altalenanti dell’ultimo periodo.

Il sesto gradino attuale ha un po il sapore della beffa per i bianconeri che senza quell’asterisco in corrispondenza dei propri 51 (58 sul campo) punti sarebbe proiettata alle spalle della capolista Palermo con un margine di errore negli ultimi incontri che sarebbe stato maggiore rispetto a quello odierno.

 

Il fato, tuttavia, sembra voler dare al Siena la possibilità di decidere con le proprie mani, o meglio i propri piedi, il suo destino grazie ad un calendario che sembra il giusto mix tra incontri quantomeno abbordabili e veri e propri scontri diretti con rivali che si giocano su per giù gli stessi obiettivi, come a voler dire: "Ora che avete assorbito la penalizzazione, vediamo cosa sapete fare".

In effetti la distanza dal secondo gradino del podio è tale da non precludere nessun sogno ma nello stesso tempo il distacco che c’è dalle posizioni che "contano poco" è molto breve, dunque il verdetto finale è aperto a qualsiasi conclusione.

Il calendario dicevamo: i bianconeri nella prossima giornata attendono all’Artemio Franchi un Modena che non conosce il termine sconfitta da parecchie settimane ed è a due soli punti dall’ottavo posto; una vittoria contro i canarini significherebbe arrivare all’Adriatico di Pescara la settimana successiva molto carichi e consapevoli di poter veramente puntare alla posta più alta. Anche perché, dopo aver affrontato la squadra di Cosmi, prima si andrà a Reggio Calabria contro la Reggina che sarà probabilmente spacciata, poi bisognerà affrontare un’altra concorrente per la Serie A rappresentata dalLatina, un altro dei club più in forma del momento; infine contro Padova Varese la strada, almeno sulla carta, dovrebbe essere in discesa.

Il meno sette, questa volta, non è da sottrarre al punteggio in classifica ma rappresenta il countdown per tagliare il traguardo: dopo una poderosa risalita, dopo aver annientato quel pesante macigno, è arrivata l’ora di non rendere vani gli sforzi di un anno intero, Siena e il Siena sono pronti.

Fonte: Tuttob.com