Siena-Novara, due stili per andare in A

La Chiave tattica
Il 4-2-4 contro il 4-3-1-2 e il rombo. Dietro inumeri di moduli più che collaudati, ci sono due modi diversi di giocare e alimentare gli attacchi più forti della B: il Siena spinge con 4 uomini in linea, punta moltissimo sulla corsa degli esterni (per tradizione il ruolo più usurante delle squadre di Conte) e la loro capacità di saltare l’avversario. Il Novara si muove soprattutto pervie centrali, riducendo al minimo il possesso palla, con Porcari play davanti alla difesa a innescare il trequartista. Con Rubino al posto di Bertani, Tesser ha ridisegnato l’attacco: meno velocità, più gioco muscolare. La chiave della partita può essere dunque questa: decideranno i duelli sulle fasce o la capacità di imporre la superiorità numerica a centrocampo?

La Condizione
Due squadre in forma, di testa e di gambe. Il Siena arriva da tre vittorie, con 10 gol segnati e due subiti. Una serie cominciata dopo l’incredibile k.o. col Sassuolo, che ha provocato l’ira furibonda di Conte: da allora, la squadra ha ripreso a correre, come e meglio di prima. Ancora più sontuosi i numeri del Novara, che non perde dalla 7a: 21 gol segnati, 5 incassati, miglior attacco e difesa meno battuta. Anche la micro frenata con l’Empoli dopo 6 vittorie di fila in casa è stata superata in scioltezza. Vedremo cosa accadrà dopo il primo, vero guaio: lo stop di Bertani. Le premesse per una sfida non banale ci sono tutte: il Siena, a -5, deve fare la partita ma sa di avere anche il recupero di Vicenza. Al Novara può bastare il pari. Ma è difficile che si metta a far di conto.   Gli allenatori
Se non è la svolta della stagione, poco ci manca.Antonio Conte parla di test importante e assicura che il Siena «farà la partita, perché ce lo chiedono i tifosi. Il Novara è una squadra forte, che conferma la regola di un campionato che ogni anno presenta una sorpresa. E’ una solida realtà e lotterà per la promozione. Ha avuto risultati straordinari, quando hai l’attacco e la difesa più forti non si può certo parlare di fortuna». Attilio Tesser non si piange addosso per gli assenti (Bertani, Lisuzzo, Motta) : «Non vogliamo alibi e non cambieremo modo di giocare anche se affrontiamo una delle grande favorite per la promozione».   Fonte: La Gazzetta dello sport