Siena-Napoli: le pagelle di Giovanni Pellicci

 

 

Curci 6,5: sicuro nelle uscite fin dall’avvio, si fa trovare pronto al primo vero assalto del Napoli, con Maggio che ci prova con un’incursione ad inizio ripresa. Coraggioso a gettarsi su Lavezzi in presa bassa.

 

Rosi 6,5: ha campo davanti a sé ma inizialmente preferisce dare soprattutto una mano ai compagni dietro. Quando Malesani cambia modulo ha più spazio e al 18′ è sua la più grossa occasione del Siena con un diagonale che avrebbe meritato maggiore fortuna. 

 

Cribari 7: molto bravo ad anticipare un Quagliarella piuttosto abulico. Di testa non sbaglia un colpo, arginando bene Denis a cui concede solo un tiro sull’esterno della rete. Bene anche con il più tecnico Lavezzi. 

 

Pratali 6,5: con Cribari costituisce una coppia naturale che dà sicurezza anche a Curci. Non si vergogna di “spazzare” quando serve. 

 

Del Grosso 7: giornata complicata visto che dalle sue parti arrivano  Maggio e, in seconda battuta, Campagnaro. Se la cava egregiamente e, quando può, prova a sganciarsi. Ammonito nel finale salterà il derby con il Livorno.

 

Ekdal 6,5: play-maker puro davanti alla difesa, imposta e pressa il duo di centrali di Mazzarri, Pazienza e Cigarini. E’ sempre elegante quando esce palla al piede. (38′ st Jarolim 5: entra nei concitati minuti finali quando avrebbe potuto gestire meglio un paio di palloni in contropiede).

 

Reginaldo 5,5: si vede che ha voglia di dare continuità al gol di Verona ma finisce col fare troppa confusione. Sparacchia alto dalla distanza e perde l’attimo giusto in contropiede. Generosità non fa rima con qualità ma avrebbe meritato qualche minuto in più (7′ st Terzi 6: con lui Malesani passa alla difesa a 3, liberando Rosi sulla fascia. Dà una mano  a gestire gli assalti finali del Napoli).

 

Vergassola 6: solito gran lavoratore, in avvio è soprattutto lui che supporta Maccarone nel pressing alto sulla difesa avversaria. E, quando l’ossigeno da segnali di calo, si mette intelligentemente a dare una mano ai compagni di centrocampo.

 

Tziolis 6: conferma pregi (fisico da granatiere per far legna in mezzo al campo) e difetti (troppo lento quando ha la palla tra i piedi e deve impostare). E’ sua la più nitida occasione da rete della prima parte di gara: al 41′ impegna De Sanctis con un colpo di testa su azione d’angolo.

 

Ghezzal 6: largo a sinistra, prova a supportare Maccarone e serve soprattutto per tenere bassi i (pericolosi) laterali di destra del Napoli. Si fa vedere poco in fase conclusiva (15′ st Calaiò 5,5: entra per far salire la squadra ma il sogno del gol dell’ex rimane tale).

 

Maccarone 6: meno letale del solito, in un paio di occasioni pecca di eccessivo altruismo provando ad innescare i compagni quando potrebbe tentare la soluzione personale. Non arriva per un soffio su un buon cross ad inizio secondo tempo.

 

Malesani 6,5: Concentrazione e grinta per 90′ si sono visti raramente quest’anno. Con un po’ di vivacità in più e un po’ di lucidità nel gestire certe situazioni, sarebbe potuta arrivare una vittoria fondamentale, visti anche gli altri risultati. Perché Jarolim? E Larrondo?

 

Arbitro Giannoccaro 5: fischia tanto, quasi troppo, nel primo tempo facendo spesso arrabbiare il pubblico, come nel caso dell’ammonizione di Ghezzal. Nella ripresa persevera..

 

Napoli (3-4-1-2)

De Sanctis 6 – Campagnaro 6,5, Cannavaro 6, Grava 6 (19′ st Bogliacino sv) –  Maggio 5,5, Pazienza 6, Cigarini 6 (38′ st Hoffer 6), Aronica 5,5 – Hamsik 5 – Quagliarella 5, Denis 5 (19′ st Lavezzi 5,5).

Allenatore Mazzarri 5,5.

Fonte: Fedelissimo Online