Siena, Mens Sana e Robur a un passo dalla promozione: lo sport rinasce in città

Dopo un anno di buio, lo sport di Siena può tornare a intravedere un po' di luce. A neanche un anno dal fallimento della Mens Sana Basket e del Siena calcio in città c'è voglia di rivalsa, e di ritorno allo sport che conta. Domenica prossima a Massa i bianconeri del calcio toscano sperano di festeggiare la promozione in Lega Pro. Mentre i biancoverdi del basket, la nuova Mens Sana 1871, dopo aver vinto la regular season si giocheranno le semifinali playoff della B contro Livorno. La rinascita la Siena nello sport del dopo Mps è già iniziata.

Quel luglio del 2014 però nessuno se lo scorderà mai. Quando in soli sette giorni lo sport professionistico fu cancellato dalla città. Prima la Mens Sana Basket, vincitrice di otto scudetti (sette consecutivi) negli ultimi dodici anni. Poiil Siena calcio, con la mancata iscrizione alla Serie B e il fallimento. Con un colpo di spugna ai senesi era rimasto soltanto il Palio, in una città alle prese con il collasso economico dovuto alla chiusura dei rubinetti della Monte dei Paschi.  Per anni Mps aveva irrorato di fondi gli sport cittadini. Poi, tra falsi in bilancio, inchieste giudiziarie, investimenti dubbi e gestioni amministrative sbagliate è crollato tutto. Pezzi di storia recente che hanno smorzato obiettivi, sogni, conquiste. Siena la piccola era riuscita a dominare in Italia, e a mettere paura, su un parquet di basket, le metropoli di Barcellona, Atene, Madrid. E aveva dato filo da torcere, sul campo verde di calcio, a Milan, Inter, Juventus nei suoi dodici anni di fila in Serie A, prima della retrocessione e dell’inizio del declino. In quel luglio 2014 è iniziato il buio in piazza del Campo, che però pian piano si sta dissolvendo. L’araba fenice sta rinascendo dalle sue ceneri, sospinta dai tifosi che hanno accompagnato le due squadre della città anche sui campi fangosi della Serie D e nei piccoli palazzetti di provincia. Anche quando la trasferta, per i troppi supporter, era vietata.
 
IL BASKET I playoff sono il primo obiettivo, ma l’appuntamento con la storia, per la Mens Sana, è fissato per il 3 giugno. E’ la data stabilita dal tribunale fallimentare di Siena che ha messo all’asta tutti i trofei, le coppe, gli scudetti e persino abbigliamento e trolley della vecchia Mens Sana. Quella degli otto campionati vinti dal 2013 al 2012, del nono sfiorato, delle vittorie in Supercoppa in Europa. Insomma tutto il glorioso passato. I tifosi hanno già perso abbastanza e vogliono riconquistare almeno ciò che di fisico e rimasto. Così hanno avviato una sottoscrizione per riacquistare i trofei. Con l’aiuto della Polisportiva, che ora gestisce la squadra e che sta cercando un accordo con il tifo organizzato: “La difficoltà è nell’asta online – spiega Piero Ricci, presidente della Polisportiva – chiunque, da tutto il mondo può fare un’offerta. E il valore stimato delle coppe è assolutamente fuori mercato”.  Le otto coppe, ad esempio, partiranno da una base di 2 mila euro ciascuna e i 96 trofei minori costeranno dai 200 mila euro. La Polisportiva, che riunisce sotto di sé sia il basket che gli altri sport cittadini, ha risollevato la squadra portandola ai play off sostenuta dai 2 mila abbonamenti del pubblico. “E’ stato un anno senza dubbio complicato – spiega Ricci – siamo partiti dal niente e con grandissimo ritardo e un grosso sforzo”. Il sogno è riacciuffare la Serie A il prima possibile. “Ma anche di recuperare un livello di indipendenza del basket – spiega Ricci – rispetto a tutto il resto costruendo una squadra controllata solo dalla Polisportiva”. La caduta dall’Olimpo della vecchia Mens Sana è dovuta anche alle gestioni societarie che sono sempre state all’ombra di Mps e dei suoi finanziamenti. “Ora le risorse ce le mettono gli sponsor, i biglietti, la pubblicità. Come in tutte le squadre”.
 
IL CALCIO  La Siena del calcio è invece ripartita, dopo essersi trovata a gestire una rapida e dolorosa discesa dai vertici dei professionisti ai dilettanti della Serie D.  Quella che fu la squadra dell'attuale ct della Nazionale Antonio Conte non c'è più, è solo nei ricordi. Ma la passione dei tifosi non si è mai sopita. La dirigenza con allenatore e giocatori si è rimboccata le maniche e ad una giornata dal termine del campionato punta dritto alla Lega Pro, ovvero al ritorno tra i professionisti. Domenica scorsa  a sostenere la Ssd Robur Siena c’erano più di 5 mila tifosi allo stadio Franchi, per quella che doveva essere la festa promozione. Ma il pari contro il Gavorrano ha rinviato tutto alla prossima giornata. “E’ stata una stagione agonistica vissuta sempre con impegno, talvolta con ansia – dichiara Antonio Ponte, nuovo presidente del Siena e broker finanziario con interessi in oro ed argento tra l’Europa ed il continente americano –  Per la responsabilità di far fronte agli impegni presi, per la volontà di costruire un modello di società sportiva che non dipendesse da un unico sponsor come in precedenza”. La sua società è ad un passo dal primo salto in avanti, quello verso la Lega Pro: "Siena merita questa ribalta ed io voglio dargliela. Il futuro lo stiamo scrivendo in queste ore”. E nel futuro dei bianconeri il presidente vede uno stadio sempre pieno e moderno, un’accademia del calcio e un centro sportivo.

Fonte: Repubblica